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IL LUTTO

Addio a Gian Annibale Rossi di Medelana, uno dei grandi dell'agricoltura e del vino d'Italia

Alla guida di Castello del Terriccio, realtà di 1.700 ettari messi insieme dalle proprietà di 63 famiglie mezzadrili, si è spento a 78 anni
AGRICOLTURA, CASTELLO DEL TERRICCIO, GIAN ANNIBALE ROSSI DI MEDELANA, vino, Italia
Addio a Gian Annibale Rossi di Medelana, patron di Castello del Terriccio

È stato uno dei grandi dell’agricoltura italiana, capace di mettere insieme, unendo le proprietà di 63 famiglie mezzadrili, una delle più belle tenute agricole e vinicole del Belpaese, Castello del Terriccio, a Castellina Marittima, in provincia di Pisa. 1.700 ettari di terreno con due grandi allevamenti di mucche e di cavalli allo stato brado, e 60 di vigneti dove nasce, tra gli altri il Lupicaia, tra i vini italiani più apprezzati nel mondo. Il cavaliere Gian Annibale Rossi di Medelana, si è spento nei giorni scorsi nella sua casa di Roma, all’età di 78 anni. Uomo da sempre impegnato nell’agricoltura (anche con una lunga militanza ai vertici di Confagricoltura), ma anche nella cultura, con il Premio Letterario, promosso a Castello del Terriccio, con la collaborazione del giornalista Paolo Mieli.

Grande cavallerizzo, dopo aver perso l’uso delle gambe in seguito ad un incidente a cavallo, negli anni Ottanta, collaborò con il pilota Clay Regazzoni, per cambiare la legge che impediva alla persone con handicap di guidare mezzi di cilindrata superiore ai 1.300. Discendente di una famiglia giunta in Italia a seguito di Federico II di Svevia nel 1200, “Pucci”, come era chiamato dagli amici, è stato un grande uomo di agricoltura, di cultura e di impresa.

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