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LA NOVITÀ

Agricoltura e lavoro, le aliquote antinfortunistiche Inail ridotte dal 13% all’8,5%

Ok da Confagricoltura e Coldiretti, che parlano di risultato storico per il settore. Atteso a breve il decreto attuativo della norma
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Agricoltura e lavoro, le aliquote antinfortunistiche Inail ridotte dal 13% all’8,5%

Una riduzione dal 13% all’8,5% delle aliquote antinfortunistiche Inail per i datori di lavoro agricoli che occupano operai a tempo determinato e indeterminato: è la notizia arrivata oggi ufficialmente dall’Inps, che fa esultare le organizzazioni agricole. Come Confagricoltura, che parla di “risultato storico” per il settore. “Il carico contributivo Inail viene finalmente ricondotto a livelli più sostenibili, anche in relazione all’andamento degli infortuni sul lavoro in agricoltura, in costante miglioramento. Siamo di fronte a un risultato storico - ha commentato Roberto Caponi, dg Confagricoltura - conquistato attraverso una costante azione sindacale presso tutte le sedi istituzionali competenti. Abbiamo sempre evidenziato come la contribuzione chiesta alle imprese agricole fosse sproporzionata rispetto al rischio presente nel settore primario e in confronto a quanto riservato agli altri comparti produttivi. Riteniamo che questa misura possa alleggerire la pressione contributiva, dando un nuovo slancio alla competitività, e consentire alle aziende di investire in sicurezza”, ha aggiunto Caponi. Già a dicembre 2025, Confagricoltura aveva applaudito l’inserimento nel “Decreto sicurezza” di una norma ad hoc che autorizzava la riduzione delle aliquote dal primo gennaio 2026. La circolare emanata ieri dall’Inps, sulle aliquote contributive per il settore agricolo, sottolinea Confagricoltura, conferma questo importante risultato. Parla di risultato importantissimo anche la Coldiretti, secondo cui “la riduzione dell’aliquota contributiva Inail è frutto dell’azione costante della Coldiretti portata avanti in questi mesi e rappresenta una misura importante per le aziende agricole italiane che offrono opportunità occupazionale a oltre un milione di lavoratori impegnati nelle campagne, per garantire la produzione alimentare in un momento difficile a causa delle tensioni geopolitiche”. Così l’organizzazione guidata da Ettore Prandini, dunque, sulla circolare dell’Inps n. 43 del 7 aprile “che ha fissato le aliquote contribuite per gli operai agricoli a tempo indeterminato, determinato e per il lavoro occasionale in agricoltura per il 2026 - anche questo reintrodotto in maniera definitiva dal 2026 grazie all’azione Coldiretti - e si passa così di fatto da una percentuale del 13% all’8,5%. Un segnale importante per le imprese agricole oggi colpite da un aumento spropositato dei costi di produzione, legato al conflitto in Iran”. Ora, ricorda ancora Confagricoltura, manca solo l’ultimo passaggio ufficiale: il decreto attuativo interministeriale, atteso a breve.

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