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LEGISLAZIONE

Al via l’iter del marchio “Biologico italiano”, con 100% di materie prime made in Italy 

Un bollino “istituzionale” per favorire un rilancio dei consumi e cogliere le opportunità legate, ad esempio, ai distretti biologici 
Marchio biologico italiano, MINISTERO DELL'AGRICOLTURA E DELLA SOVRANITA ALIMEENTARE, Non Solo Vino
Avviati i passaggi previsti per il marchio “Biologico italiano” 

L’Italia avrà presto il suo marchio biologico istituzionale, riservato ai prodotti bio ottenuti esclusivamente da materie prime del nostro Paese: di proprietà del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, andrà ad affiancare il marchio con la “fogliolina verde” che contraddistingue le produzioni bio in Europa, aiutandoci così a capire immediatamente quali sono quelli prodotti nelle nostre regioni e dunque di prossimità.
“Sono stati avviati i passaggi previsti per realizzare il marchio “Biologico italiano”, che vogliamo sia pronto quanto prima” ha affermato il Sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo, al termine di un incontro con i rappresentanti di settore, in cui si è fatto il punto su diverse questioni, dalle organizzazioni interprofessionali di filiera ad iniziative che aiutino a comunicare il valore aggiunto dei prodotti bio. Il rilancio del settore, ha precisato D’Eramo, “passa anche da una comunicazione efficace. Accanto alle campagne istituzionali credo sia utile coinvolgere soggetti come gli enti locali o la Federazione italiana dei Parchi e delle Riserve naturali. Si raggiungerebbe così un duplice risultato: si favorirebbe un rilancio dei consumi e si coglierebbero a pieno le opportunità legate, ad esempio, ai distretti biologici. Come il resto dell’agricoltura anche il settore sta attraversando un periodo di difficoltà, causato dai costi di produzione, da una battuta d’arresto della domanda e dagli effetti dei cambiamenti climatici. Come fatto finora continueremo a offrire il nostro sostegno alla filiera. L’obiettivo comune è consolidare la leadership italiana e rafforzare un comparto strategico per il Paese e per la nostra agricoltura”, ha concluso D’Eramo.
Il marchio “Biologico italiano” è stato istituito dalla Legge n. 23 del 09/03/2022: l’obiettivo del Ministero è quello di raggiungere nel 2027 il 30% dei terreni coltivati a biologico, rispetto al termine fissato dalla Ue del 2030. Già diverse regioni in Italia hanno già abbondantemente raggiunto questa percentuale: un’importante vetrina che ci rende ancora più attrattivi agli occhi dei mercati internazionali.

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