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Bevande alcoliche, in Italia e Germania i prezzi più bassi d’Europa, la Finlandia la più cara

Lo studio di Destatis, l’ufficio federale di statistica tedesco: per vino, birra e liquori nel Belpaese siamo al -19% della media Ue
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In Italia il costo al dettaglio degli alcolici è il più basso d’Europa

Si parla spesso del potere di acquisto eroso dalle tasche degli italiani, una conseguenza che si riflette, automaticamente, sugli acquisti ed i consumi, degli alcolici compresi. Eppure, e questo può anche un po’ sorprendere, l’Italia è la nazione più “virtuosa” con il prezzo degli alcolici più basso a livello europeo. A dirlo è uno studio dello Statistisches Bundesamt (Destatis), l’ufficio federale di statistica della Germania, che svela come nel Belpaese, ad ottobre 2025, il livello dei prezzi degli alcolici in Italia (fatto un indice Ue pari a 100) è del -19% rispetto alla media, in una speciale classifica guidata dalla Finlandia (+110%).
Quindi, i prezzi al dettaglio di prodotti come vino, birra e liquori, sono più convenienti in Italia che altrove e, sotto la media europea, ci sono anche Paesi come Germania (-14%), Austria (-11%) e Repubblica Ceca (-7%). Il Nord Europa è dove si paga di più: dietro alla Finlandia, infatti, si posiziona la Danimarca (+23%), ma, rispetto alla media europea, si sale anche in Belgio (+13%) e Polonia (+9%), mentre Francia, Paesi Bassi e Lussemburgo viaggiano all’incirca in linea con la media continentale.
L’Italia guida, dal basso verso l’alto, anche la classifica delle bevande analcoliche con prezzi inferiori alla media del 18%. Una convenienza che si ritrova, pur in misura minore, anche in Repubblica Ceca (-9%) e Francia (-3%). Sempre ad ottobre 2025, i prezzi al dettaglio delle bevande analcoliche in Germania erano superiori del 2% rispetto alla media Ue, meno che in Danimarca (+30%) e nei Paesi Bassi (+23%), anche se il primato spetta alla Lettonia (+46%) con i prezzi lievitati in parte a causa dell’imposta sullo zucchero.
A livello di consumo pro capite, Destatis cita l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Nell’Ue, la Romania ha registrato il consumo più elevato nel 2022, con 17,1 litri di alcol puro pro capite
. La Lettonia si è classificata al secondo posto (14,7 litri pro capite) e la Repubblica Ceca al terzo (13,7 litri pro capite). Il consumo di alcol più basso è stato registrato in Grecia (7 litri pro capite), Malta (6,2 litri pro capite) e Cipro (5,2 litri pro capite). In Germania sono stati consumati 11,2 litri di alcol puro a persona dai 15 anni in su, l’equivalente di 448 bicchieri di birra (0,5 litri, 5% vol. di alcol). Il consumo, nel Paese, è in calo: 10 anni prima, con 12,1 litri pro capite, era quasi un litro in più. E l’Italia? Secondo i dati Oms, analizzati da WineNews, nel 2022 siamo a 8,3 litri pro capite, un dato stabile negli ultimi 5 anni, ma superiore (+7,8%) a quello di 10 anni prima (2012).

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