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VALORI E MERCATI

Bolgheri, una delle denominazioni del vino più “preziose” sugli scaffali d’Italia e del mondo

I prezzi medi al centro dello studio del Consorzio di Bolgheri e Sassicaia, firmato da LT Wine & Food Advisory di Lorenzo Tersi
BOLGHERI, CONSORZIO BOLGHERI E SASSICAIA, LORENZO TERSI, LT WINE & FOOD ADVISORY, PREZZI, vino, Italia
Il viale di Bolgheri circondato dai vigneti

Da terra di pionieri del vino, Bolgheri, oggi è stabilmente una delle denominazioni italiane non solo più prestigiose, ma anche tra le più quotate sul mercato, tanto nelle aste, dove vini come Sassicaia, Masseto, Ornellaia e Guado al Tasso, sono sempre tra i più performanti, così come nelle enoteche e nei ristoranti del mondo. Quella terra icona d’Italia con il suo viale dei cipressi resto immortale da Carducci, e di cui, come perla del vino, sono noti e riconosciuti i padri fondatori, da Nicolò Incisa della Rocchetta con il Sassicaia, dapprima quasi in solitaria, e poi Pier Mario Meletti Cavallari, Michele Satta, Lodovico Antinori e Piero Antinori, e oggi territorio reso grande da oltre 65 cantine, 1.359 ettari di vigneto e una produzione 2020 di 6,5 milioni di bottiglie, è uno di quelli i cui vini, sul mercato, spuntano le quotazioni migliori. A dirlo uno studio del Consorzio di Tutela Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, guidato tutto al femminile da Albiera Antinori (Guado al Tasso), insieme a Priscilla Incisa della Rocchetta (Tenuta San Guido) e Cinzia Merli (Le Macchiole), firmato da LT Wine & Food Advisory di Lorenzo Tersi, che ha preso in considerazione, per il Bolgheri Rosso, che vale il 64% della produzione, e per il Bolgheri Superiore e Sassicaia, che pesa per il 19%, parametri come il prezzo medio all’origine, quello a scaffale nelle principali catene di Gdo in Italia, il prezzo di vendita di importanti store on line in Italia e nel mondo, ed il prezzo medio nelle carte dei vini di città come Londra, New York, Zurigo, Toronto, San Francisco, Mosca, Hong Kong, Dubai, tra gennaio 2020 ed aprile 2021.
Ovvero i mesi più duri della pandemia, nei quali, nonostante tutto, guardando ai prezzi reperiti on-line, il valore del Bolgheri Doc è cresciuto del +11%, passando da 57 a 63 euro a bottiglia, mentre quello del Bolgheri Superiore Doc la crescita è stata del +15%, da 108 a 124 euro (fonte Wine-Searcher, con prezzi al netto dell’Iva, ndr). Guardando in dettaglio all’e-commerce, in Italia, i vini di Bolgheri hanno una media di 29 referenze nei principali portali, con un prezzo medio di 55,33 euro a bottiglia (24,8 per il Bolgheri Doc e 85,85 per il Bolgheri Superiore), mentre all’estero la media delle referenze è di 12 etichette (con picchi di 20 in Usa, Canada e Svezia), ed una media a bottiglia di 94,31 euro (50,46 per il Bolgheri Rosso e 138,16 per il Bolgheri Superiore). Ancora più sostenuti i valori nell’horeca: in Italia mediamente si contano 55 presenze in carta, per un prezzo di 232,53 euro (86 per il Bolgheri Doc e 261 per il Bolgheri Superiore), mentre all’estero, la media è di 31 etichette in lista per un valore medio di 295 euro a bottiglia, di cui 138 per il Bolgheri Doc e 452 per il Bolgheri superiore (con un picco di un prezzo medio a bottiglia di 1.014 euro a Dubai, ndr).

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