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MERCATI

Brasile, sale l’import di vino: 243,3 milioni di euro nel primo semestre 2026 (+5,9%). Bene l’Italia

Dati Oive: le esportazioni di vino italiano a 19,7 milioni di euro (+7,2%). In rialzo anche i volumi a 4,8 milioni di litri (+2,2%)
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Brasile, crescono le importazioni di vino, bene quello italiano

Tra le sfide più importanti che il mondo del vino si trova ad affrontare, alla luce anche delle incertezze che arrivano dagli Stati Uniti, il mercato di riferimento, c’è sicuramente quella di diventare sempre più attrattivo e protagonista nei mercati emergenti e, quindi, in quei Paesi che mostrano potenzialità, tanto a livello demografico che come interesse verso il prodotto vino. Tra i più seguiti c’è sicuramente il Brasile, un mercato che rappresenta la principale porta d’accesso al Sudamerica per le imprese del vino italiano. Brasile che, nell’anno in corso, sta accelerando i suoi acquisti in vino, confermandosi quindi un player in ascesa, pur generando, ancora, numeri piuttosto inferiori a quelli dei grandi mercati. Secondo i dati Secex Brasil, analizzati dall’Organizzazione Interprofessionale del Vino Spagnolo (Oive), le importazioni di vino nel Paese sudamericano nel primo semestre 2026 hanno raggiunto i 79,4 milioni di litri (+9,1%), per un valore di 234,3 milioni di euro (+5,9%) e un prezzo medio di 2,95 euro/litro (-2,9%). Rispetto al primo semestre 2025, le importazioni brasiliane di vino sono aumentate di 6,6 milioni di litri e 13,1 milioni di euro anche se il prezzo medio è sceso di 9 centesimi al litro. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, il Brasile importa principalmente vino in bottiglia, tanto che, con 76,6 milioni di litri (+10,3%) e 216,1 milioni di euro (+6,6%), questa categoria rappresenta il 96% del volume e il 92% del valore totale delle importazioni brasiliane di vino nel primo semestre 2026.
Venendo ai Paesi esportatori di vino verso il Brasile, nel confronto tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026, il Cile, riporta ancora Oive, ha consolidato la propria posizione di leadership sia in valore che in volume, registrando una crescita del +9,7% in valore, a quasi 93 milioni di euro nel primo semestre 2026, e del +11,9% in volume, vicino ai 39,2 milioni di litri. Alla posizione n. 2, ma lontana come valore dell’export, c’è l’Argentina a 39,9 milioni di euro (+1,7%), con il Portogallo a chiudere il podio a 36,5 milioni di euro (+11,8%) in valore. La Francia, in leggero calo (-0,8%) a 27,5 milioni di euro, precede l’Italia (in posizione n. 5) che, invece, fa un bel balzo in avanti sul primo semestre 2025 (+7,2% pari ad un incremento di 1,3 milioni di euro) a 19,7 milioni di euro, complessivi, ma le esportazioni di vino verso il Brasile compiono un passo in avanti anche nei volumi, a 4,8 milioni di litri (+2,2%): qui l’Italia è alla posizione n. 3, precedendo la Spagna (3,5 milioni di litri, -8,6%) e la Francia (3 milioni di litri, -1,6%).
Infine, nel confronto annuale tra il 2015 e il 2025, il Brasile emerge come una delle piazze che hanno segnato le performance più brillanti tanto in valore (+87,2% pari a +229,4 milioni di euro) che in volume (+101,5% pari a +83,2 milioni di litri), confermandosi, alla luce anche di questa crescita nell’arco dei 10 anni, un mercato da monitorare con attenzione.

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