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DATI ICQRF

Cantina Italia: a marzo 2022 nelle aziende italiane 57,1 milioni di ettolitri di vino

Il 50,3% del vino è a Dop, il 27,9% a Igp: al top c’è il Prosecco, con una quota del 9,2% (4,1 milioni di ettolitri) di tutte le scorte nazionali
CANTINA ITALIA, ICQRF, vino, Italia
Il vino nelle cantine italiane al 31 marzo 2022

Nelle cantine del Belpaese, al 31 marzo 2022, erano presenti 57,1 milioni di ettolitri di vino, 6,8 milioni di ettolitri di mosti e 183.321 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione. Rispetto a 12 mesi fa, si osserva un valore delle giacenze superiore sia per i vini (+1,9%) che per i mosti (+22,7%), mentre su febbraio 2022 il dato delle giacenze è diminuito sia per i vini (-4,8%) che per i mosti (-6,2%). Il 55% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto, il 50,3% del vino è a Dop, il 27,9% a Igp, i vini varietali costituiscono appena l’1,3% del totale ed il 20,5% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate: 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 57,5% del totale delle giacenze. Ecco l’ultimo aggiornamento del report “Cantina Italia”, firmato dal Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (Icqrf).

Le scorte di vini Dop ammontano a 28,71 milioni di ettolitri, quelle di Igp a 15,9 milioni di ettolitri, e quelle dei vini da tavola a 11,7 milioni di ettolitri. Dietro al Veneto, che detiene da solo il 23,2% del vino nazionale, ossia 13,2 milioni di ettolitri, soprattutto grazie al contributo delle giacenze delle province di Treviso (9,6%) e Verona (8,4%), troviamo la Puglia (7,1 milioni di ettolitri), l’Emilia Romagna (6,6 milioni di ettolitri), la Toscana (5,6 milioni di ettolitri), il Piemonte (4,5 milioni di ettolitri), la Sicilia (4,3 milioni di ettolitri), l’Abruzzo (3,2 milioni di ettolitri), la Lombardia (2,6 milioni di ettolitri), il Trentino-Alto Adige (2,3 milioni di ettolitri) e il Friuli Venezia Giulia (2 milioni di ettolitri).

Al top tra le gli stock di vini a Dop e a Igp c’è il Prosecco, con una quota del 9,2% (4,1 milioni di ettolitri) di tutte le scorte nazionali, seguito da Puglia Igp (6,2% e 2,7 milioni di ettolitri), Sicilia Dop (4% e 1,8 milioni di ettolitri), Terre Siciliane Igp (3,9% e 1,7 milioni di ettolitri), Toscana Igp (3,5% e 1,5 milioni di ettolitri), Montepulciano d’Abruzzo (3,5% e 1,5 milioni di ettolitri), Salento Igp (3,4% e 1,5 milioni di ettolitri), Delle Venezie (3% e 1,3 milioni di ettolitri), Veneto Igp (3% e 1,3 milioni di ettolitri), Chianti (2,7% e 1,2 milioni di ettolitri), Rubicone (2,4% e 1,1 milioni di ettolitri), Chianti Classico (1,9% e 844.000 ettolitri), Emilia Igp (1,7% e 743.000 ettolitri), Conegliano Valdobbiadene Prosecco (1,6% e 728.000 ettolitri), Verona Igp (1,4% e 628.000 ettolitri), Franciacorta (1,3% e 578.000 ettolitri), Valpolicella Ripasso (1,3% e 578.000 ettolitri), Tre Venezie Igp (1,2% e 544.000 ettolitri), Barolo (1,2% e 535.000 ettolitri) e Soave (1,2% e 532.000 ettolitri).

La maggior parte dei mosti, invece, è detenuto nelle Regioni del Sud (46%) e del Nord (44%) Italia, con due Regioni che ne detengono il 65,1%: Puglia (43,4%) ed Emilia-Romagna (21,7%). Su marzo 2021, le giacenze di vini Dop sono aumentate del +1,3% e quelle di vini Igp del +4,7%, mentre le scorte dei vini da tavola sono in linea con lo scorso anno. Su febbraio 2022, le scorte di vini Dop hanno perso il -4,8%, quelle di vini Igp il -5% e quelle dei vini da tavola il -4,5%.

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