02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
ANALISI

Cantine e nuova leadership: i redditi delle imprese guidate da donne sono superiori del 5%

Dallo studio Crea e Donne del Vino emerge che, quando le condizioni di partenza si equilibrano, il genere non è più un limite
CREA, DONNE DEL VINO, GENDER GAP, LEADERSHIP, REDDITO, VINITALY, VINITALY 2026, Italia
Il genere non è più un limite, secondo i dati Crea presentati a Vinitaly

Mentre il settore vitivinicolo riflette sul proprio futuro, una ricerca accende i riflettori su un cambiamento già in atto: nelle aziende guidate da donne il reddito medio è più alto rispetto a quelle a conduzione maschile, segnando un passo concreto nella riduzione del divario di genere in agricoltura. Emerge dallo studio “Innovare al femminile: i risultati di un’indagine nelle imprese vitivinicole”, promosso da Crea - Politiche e Bioeconomia (Rete Pac) e realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino. L’analisi, che è stata presentata a Vinitaly 2026, basata sui dati della Rete di Informazione contabile agricola (Rica) e su un’indagine qualitativa con interviste e focus group di imprenditrici del vino, mostra come la viticoltura rappresenti oggi un laboratorio avanzato di equilibrio e innovazione: qui le aziende femminili hanno dimensioni ormai allineate a quelle maschili, con una superficie media di 13,8 ettari contro 13,3, un’organizzazione del lavoro simile e livelli di meccanizzazione comparabili. In questo contesto più omogeneo, nel triennio 2021-2023 i redditi delle imprese guidate da donne risultano superiori di circa il 5%, dimostrando che, quando le condizioni di partenza si equilibrano, il genere non è più un limite.
Come sottolinea Andrea Rocchi, presidente Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia (Crea-Ve), “il divario di genere in agricoltura è ancora una realtà, ma questa ricerca dimostra che può essere ridotto. Il settore vitivinicolo rappresenta oggi un contesto particolarmente dinamico, dove condizioni più equilibrate permettono alle imprese di esprimere appieno il proprio potenziale. È un segnale importante per tutto il sistema agricolo”.
La ricerca evidenzia anche un diverso approccio all’innovazione: meno legato a grandi investimenti tecnologici e più a un processo continuo fatto di organizzazione, gestione delle persone, relazioni e visione di lungo periodo, che attraversa tutta l’azienda dalla produzione all’enoturismo, dalla comunicazione al rapporto con il territorio. È proprio questa capacità di costruire valore nel tempo che rende le imprese più solide e resilienti, come evidenzia Daniela Mastroberardino, presidente Associazione Nazionale Le Donne del Vino, ricordando che “le Donne del Vino non sono un’eccezione, ma un esempio concreto di come il settore possa evolvere. Questa ricerca ci aiuta a leggere e riconoscere un’innovazione che spesso non viene raccontata: fatta di organizzazione, relazioni, visione e capacità di costruire valore nel tempo. È da qui che può ripartire l’agricoltura”, conclude Mastroberardino.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli