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Celebrare le nozze fra le vigne e le botti di una cantina, ultimo trend dei matrimoni che spopola in tutt’Italia fra stranieri e millennials, è ora ufficialmente riconosciuto come rito civile. Pioniere il Piemonte, grazie ad un nulla osta specifico

Italia
Nozze fra vigne e botti: con nullaosta matrimonio in #cantina è anche rito civile. Pioniere il Piemonte

Per la prima volta in Italia è possibile celebrare le nozze vere e proprie in cantina, con un rito civile. L’ultimo trend dei matrimoni fra vigne e botti che ha invaso tutta l’Italia e che spopola fra stranieri e italiani di tutte le età, ora è ufficialmente riconosciuta anche dall’autorità pubblica. Pioniere di questa possibilità è il Piemonte, grazie ad uno specifico nulla osta che rende formalmente valida l’unione civile e che allo stesso tempo aiuta a “diffondere la cultura del vino e rendere più conosciute le produzioni meno note a livello internazionale”, come afferma Luca Balbiano, alla guida di Cantina Balbiano, fra le prime aziende vitivinicole torinesi che ha accolto questa possibilità.
“Abbiamo inaugurato pochi mesi fa la possibilità di celebrare il rito civile nelle nostre cantine e il primo matrimonio è stato di una coppia dove la sposa era londinese e lo sposo argentino - sottolinea Balbiano - gli stranieri da molti anni scelgono il nostro Paese come meta per le proprie nozze e quello della cantina è un trend molto in voga ultimamente”.
“In una società sempre più tecnologica c’è la tendenza a ritornare alle radici e alla terra. Il mondo del vino è un simbolo della nostra storia e la cantina, con la sua atmosfera sospesa nel tempo - spiega Paola Motta, wedding planner - è un luogo che ci allontana dalla frenesia del ritmo quotidiano. Colpisce che a scegliere questo tipo di location non siano solo le coppie più mature, ma anche i giovani, a cominciare dai millennials, forse perché li porta a vivere l’emozione di luoghi che non hanno vissuto spesso da piccoli”.

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