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L’EVENTO

Charity e grandi vini di Borgogna: 1,5 milioni di euro per gli Hospices de Nuits-Saint-Georges

Venduti il 100% dei lotti nell’edizione n. 65 della storica asta, a Château du Clos de Vougeot, con un incasso quasi raddoppiato sull’edizione 2025
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Charity e grandi vini di Borgogna per gli Hospices de Nuits-Saint-Georges

Con oltre, 1,5 milioni di euro di incasso, a cui aggiungere i 59.500 euro della “Pièce de Charité” a sostegno dell’associazione “Ani’nomade”, che si occupa di progetti educativi e terapeutici attraverso il rapporto con gli animali, è stata un’asta in “guanti bianchi”, con il 100% dei lotti venduti, l’edizione n. 65 della storica vendita dei vini degli Hospices de Nuits-Saint-Georges, organizzata, per il secondo anno consecutivo, da iDealwine, la principale casa d’aste di Francia, e “sponsorizzata” dal celebre navigatore francese, Louis Burton, e battuta a Château du Clos de Vougeot, ieri, 8 marzo. In particolare, il 100% dei lotti (79 botti di vino rosso e 1,5 di vino bianco, tutte dell’annata 2025) sono state battuti per 1.526.000 euro, con un aumento del 91,7% sul 2025, quando sotto il martelletto era finita una vendemmia 2024 tra le più scarse di sempre. Al netto di una vendemmia 2025 migliore, ma non certo abbondante, visto che sono andate in asta 80,5 botti, rispetto ad una media che va da 100 a 150, come spiegano da Nuits-Saint-Georges.
In ogni caso, “dopo l’alto calo dei prezzi unitari medi registrati lo scorso anno, si è osservato un leggero calo nei vini rossi, mentre la scarsità dei bianchi ha portato a buone offerte. Il prezzo medio delle botti di vino rosso è stato di 18.595 euro, mentre per quella di vino bianco, spinto dalla sua rarità, è stato di 38.000 euro”. Con vini più che mai da collezione, perché frutto dell’ultima annata, la 2025, prodotta da Jean-Marc Moron, direttore tecnico della tenuta dal 1990, che ha ora passato il testimone a Laurence Danel. “L’annata 2025 ha sedotto i degustatori con il suo equilibrio tra struttura ed eleganza e il suo profilo tipicamente borgognone. Un anno di grande qualità, che ha conquistato il pubblico”.
I top lot della vendita, entrambi battuti a 47.000 euro, sono stati il Nuits-Saint-Georges 1er Cru les Saint-Georges Cuvée Hugues Perdrizet e il Nuits-Saint-Georges 1er Cru Les Saint-Georges Cuvée Georges Faiveley, seguiti dal Nuits-Saint-Georges 1er Cru Les Terres Blanches, aggiudicato a 34.000 euro. Ma il valore più alto, 59.500 euro (comprensivo di alcune donazioni), lo ha spuntato la “Cuvée des Bienfaiteurs”, un pezzo unico (pari a 290 bottiglie) con un assemblaggio dei 9 1er Crus della tenuta.
Cyrille Jomand, banditore della vendita e Ceo iDealwine, ha sottolineato come “in un contesto di instabilità senza precedenti, questo risultato conferma la buona performance dei prezzi nonostante un volume leggermente più generoso, riflettendo l’alta qualità dell’annata”. “Siamo soddisfatti del risultato, dato il raccolto relativamente basso di quest’anno; alcune annate hanno confermato l’interesse dei grandi amanti della Borgogna con prezzi degni dei Grands Crus. Una grande consacrazione per l’opera di Jean-Marc Moron e i suoi 36 anni di servizio alla tenuta”, ha commentato Guillaume Koch, direttore Hospices Civils de Beaune.

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