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IL 14 E IL 15 GENNAIO

Cresce il fatturato 2025 della Marca del Distributore in Italia: vale 31,5 miliardi di euro (+6,8%)

Il report The European House-Ambrosetti by Associazione Distribuzione Moderna, di scena a “Marca” by BolognaFiere

Nel perimetro omnichannel, la quota di mercato della Mdd è balzata dal 26,6% del 2019 al 30,4%, con una proiezione di fatturato pari a 31,5 miliardi di euro per il 2025 (fonte: elaborazione Teha Group su dati Circana, 2026). Un’evoluzione strutturale che segna il passaggio della Mdd da leva tattica di convenienza a strategia di lungo periodo, capace di sostenere i consumi alimentari e non alimentari in un contesto economico nazionale a bassa crescita: dal 2020 ad oggi, ha fatto risparmiare alle famiglie italiane ben 22 miliardi di euro, ovvero circa 150 euro all’anno per nucleo (e non solo, dal momento che rappresenta anche il 42% di tutte le vendite a valore dei beni di consumo confezionati in Unione Europea). La protagonista di questo exploit è la Marca del Distributore, ed ovviamente i suoi prodotti, trainati dalle categorie alimentari, che con questi numeri, si conferma uno dei motori di crescita della distribuzione moderna, ma anche del sistema economico italiano, dove quella alimentare sostiene la generazione di 211 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 10% del Pil italiano. A rivelarli è il Position Paper elaborato da Teha (The European House) - Ambrosetti con la partecipazione di Ipsos per Adm (Associazione Distribuzione Moderna), che sarà presentato domani nel convegno di apertura “Costruire fiducia: il ruolo della Distribuzione Moderna e della Marca del Distributore” di “Marca by BolognaFiere & Adm” 2026, edizione n. 22 a BolognaFiere (14-15 gennaio), e anticipato, ieri, a Milano.
Un’analisi che evidenzia anche il ruolo strategico delle aziende fornitrici (le cosiddette Mdd partner): maggiore è, infatti, l’incidenza della produzione a Marca del Distributore, maggiore risulta la crescita del fatturato. In particolare, le imprese che producono oltre l’80% per Mdd hanno registrato negli ultimi 10 anni un aumento medio dell’11%, contro il 7% di chi ha un’incidenza tra il 50% e l’80% e il 5% di chi invece resta sotto il 50%. La fiducia è uno degli elementi decisivi: secondo l’indagine, oggi 9 italiani su 10 si fidando dei prodotti a Marca del Distributore, anche per la loro capacità di “difendere” il potere d’acquisto delle persone. Fiducia che, secondo il presidente Adm, Mauro Lusetti, “si costruisce su pilastri quali l’accessibilità, la coerenza e la capacità di far evolvere l’offerta e saper intercettare i cambiamenti della società, rispondendo alla riduzione della capacità di spesa con un’offerta Mdd sempre più ampia, innovativa e responsabile. Fatti rilevanti per i clienti, che hanno contribuito a far crescere la Mdd a una velocità doppia di quella del mercato”.
Ed è la fiducia anche la cifra del comparto della Distribuzione Moderna che ogni settimana registra oltre 60 milioni di accessi ai propri punti vendita diffusi su tutto il territorio nazionale: “una vera e propria “cinghia di trasmissione” del valore che si crea dalla filiera produttiva al consumatore finale”, spiega Valerio de Molli, Managing Partner & Ceo Teha - nel 2024 il settore ha generato 173 miliardi di euro di fatturato, 28,9 miliardi di euro di valore aggiunto e 454.000 occupati, con oltre 70.000 nuovi posti di lavoro creati negli ultimi dieci anni, attestandosi come il settore economico n. 9 per crescita occupazionale nello stesso periodo, più di telecomunicazioni, tessile e amministrazione pubblica”.
Prodotti a Marca del Distributore che in Italia sono in crescita anche in termini di volumi (+4% sul 2024), soprattutto al Sud e nelle Isole dove l’incremento è oltre il doppio rispetto alla media nazionale in termini di valore e circa il triplo per quanto riguarda il volume. Inoltre, il valore generato dalle Mdd partner è cresciuto a un tasso annuo doppio negli ultimi 10 anni rispetto a quello dell’industria alimentare ed è stato distribuito in maniera equa in tutte le zone del Paese: il 32% delle aziende produttrici è concentrato nel Nord-Est, il 27% a Nord-Ovest e il 24% nel Sud e Isole, mentre se ne trovano lievemente meno nel centro Italia.
Stime, dati e tendenze che saranno approfonditi più dettagliatamente a “Marca by BolognaFiere & Adm” 2026, l’unica fiera internazionale che presidia l’intera filiera della marca privata, la sola in cui i retailer sono anche espositori e attori centrali del dialogo con l’industria, oggi riconosciuta come appuntamento irrinunciabile per l’intero ecosistema della Private Label, aprendo l’anno del retail e riunendo industria, Distribuzione Moderna Organizzata e filiera in un contesto orientato al business, al confronto strategico e all’innovazione, che vedrà per questa nuova edizione 28 insegne protagoniste in tutte le aree - dal food al non food, dal Marca Fresh (che ha registrato un’eccezionale crescita risultando raddoppiata, con 80 espositori r confermando l’eccellenza italiana nel fresco come benchmark europeo) al Marca Tech (operante su packaging, logistica e servizi a monte per la Marca del Distributore), e accanto a Marca Trend, la nuova area dedicata all’innovazione (che ospita i finalisti dei “Marca Awards”: “Best Innovation Product” per le migliori innovazioni di prodotto e “Best Copacker Profile” per l’eccellenza dei partner produttivi), per 1.540 espositori (con il +19% di superficie espositiva), e 25.000 visitatori attesi. “Marca” integra, infatti, in un unico format aree espositive e contenuti di approfondimento capaci di coprire l’intero universo della marca commerciale: Food, Fresco, Non Food, packaging, servizi e soluzioni per la filiera. Un ecosistema completo che connette ogni anello della catena del valore e rende l’evento un punto di riferimento decisionale per la Dmo italiana e internazionale. E cresce, infatti, anche la dimensione internazionale della fiera, culmine di un progetto permanente che include “Marca Poland” e “Marca China”. L’International Buyers Program realizzato in collaborazione con Agenzia Ice porterà, infatti, a Bologna oltre 5.000 buyer selezionati da Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Nord America, Latam e Asia. La “Preview” di oggi, interamente dedicata al business matching con gli espositori e i buyer esteri, anticipa l’apertura ufficiale e consolida il ruolo di “Marca by BolognaFiere & Adm” come piattaforma di networking globale.
“La Marca del Distributore è oggi una leva industriale capace di generare valore economico e occupazione - sottolinea Gianpiero Calzolari, presidente BolognaFiere, che commenterà i dati di settore con Lusetti, alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, Valentino Valentini, viceministro Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Matteo Zoppas, presidente Agenzia Ice, Michele De Pascale, presidente Regione Emilia-Romagna, e Daniele Ara, assessore Agricoltura Comune di Bologna - i dati presentati confermano come la Mdd non sia più solo una risposta alla convenienza, ma un modello che integra qualità e innovazione lungo tutta la filiera produttiva. “Marca by BolognaFiere & Adm” nasce e cresce proprio con questa ambizione: essere la piattaforma di riferimento dove industria e distribuzione si incontrano per costruire sviluppo, sostenere il made in Italy e accompagnare i cambiamenti dei consumi. E l’edizione 2026 - aggiunge - con una presenza sempre più ampia delle insegne e un rafforzamento di tutte le aree espositive, testimonia un settore dinamico e una filiera che guarda al futuro”.
“La significativa performance della Mdd nel 2025 conferma quello che osserviamo ogni anno a “Marca”: la Mdd è diventata il laboratorio dell’innovazione della Dmo e i consumatori la scelgono sempre di più per qualità e fiducia, non più solo per convenienza economica - sottolinea Rossano Bozzi, direttore Business Unit BolognaFiere - la crescita esponenziale di “Marca by BolognaFiere & Adm” certifica l’unicità della manifestazione come punto di riferimento del settore Private Label a livello internazionale e come piattaforma strategica dove si definisce il futuro della distribuzione europea”. A seguire il convegno, sarà una tavola rotonda Conai sul nuovo Regolamento Ppwr e le sue implicazioni per imprese e Dmo. Il 15 gennaio sarà protagonista il “Rapporto Marca” n. 22 di Circana, riferimento fondamentale per analizzare le dinamiche del settore, affiancato dall’Osservatorio Non Food di Gs1 Italy su esperienze d’acquisto frictionless e intelligenza artificiale, in un palinsesto denso di workshop tecnici sui temi più attuali per il retail.
“Marca by BolognaFiere & Adm” 2026 “non è solo una fiera: è il momento decisionale della Dmo italiana e l’unico ecosistema capace di connettere l’intera filiera della Mdd - conclude Antonella Maietta, exhibition manager dell’evento - l’appuntamento inaugura l’anno della marca commerciale: è qui che si anticipano i trend, si definiscono le strategie e si costruiscono le relazioni che guideranno il mercato nei dodici mesi a venire”.

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