Da Pasqua Vigneti e Cantine a Marilisa Allegrini, da Tommasi Family Estates ad Allegrini, da Romano Dal Forno ad Ottella ed alla new entry Santi, storica cantina della Valpolicella, tra i “Benefactor”; e da Masi Agricola a Vittorio Moretti, fondatore del Gruppo Terra Moretti, tra le “Leadership”: sono questi gli imprenditori del vino italiano che, ad oggi, “sostengono” le “67 Colonne per l’Arena di Verona”, uno dei più importanti progetti italiani di mecenatismo che si sviluppa in un fundraising promosso dalla Fondazione Arena per una delle più prestigiosi istituzioni culturali dell’Italia - per il quale, nel 2025, sono stati raccolti oltre 2 milioni di euro - un simbolo mondiale della cultura italiana che, grazie al suo “Opera Festival”, genera un importante impatto economico, turistico e sociale sul suo territorio e non solo. Tradotto in numeri da Nomisma, infatti, vale qualcosa come 2 miliardi di euro di indotto per l’economia italiana, 6.000 posti di lavoro e 206 milioni di euro di imposte versate. Con un effetto moltiplicatore di 6,3 che si riversa sull’intero Paese: ogni euro speso dagli spettatori dell’Arena genera in termini diretti, indiretti e indotti, 6,3 euro di valore della produzione per l’Italia.
Una filosofia alla base anche della visione d’impresa delle aziende del vino italiano che, accanto ai marchi della cucina e dell’agroalimentare italiani, della moda, dell’hôtellerie, della ristorazione, della finanza, dello sport, delle infrastrutture, dei trasporti, e non solo, sostengono l’Arena che, attraverso la musica e l’opera, contribuisce ogni anno a promuovere Verona nel mondo, perché considerano la valorizzazione del loro territorio parte integrante della propria identità. “Entrare a far parte delle “67 Colonne” significa contribuire alla tutela e alla valorizzazione di un patrimonio che appartiene non solo a Verona, ma al mondo intero. Per Santi - ha spiegato il direttore della cantina, fondata ad Illasi nel 1843, Alessandro Nogara - essere sostenitore di questo progetto rappresenta un modo concreto di restituire valore al territorio che, da oltre 180 anni, è la casa dei nostri vini e della nostra storia. Credo che due eccellenze veronesi, una del vino e una della cultura, che si uniscono per mantenere viva la nostra identità, possano crescere insieme, generando valore e contribuendo a trasmettere un patrimonio fatto di tradizioni, cooperazione e bellezza. Il progetto “67 Colonne” nasce proprio da questa consapevolezza”.
Nato nel 2021, su iniziativa delle aziende italiane Oniverse della famiglia Veronesi con Calzedonia e Pastificio Giovanni Rana, simboli dell’eccellenza italiana nel mondo, il progetto “67 Colonne” coinvolge aziende, imprenditori e professionisti che scelgono di sostenere l’attività della Fondazione Arena attraverso l’Art Bonus, contribuendo concretamente alla crescita di uno dei Festival lirici più prestigiosi al mondo. Il nome richiama simbolicamente le 67 arcate esterne dell’anfiteatro romano andate perdute dopo il terremoto del 1117: una ricostruzione ideale resa possibile dalla partecipazione del tessuto economico del territorio. Negli anni il progetto è diventato uno dei principali casi italiani di mecenatismo culturale, un modello a livello nazionale, coinvolgendo un numero crescente di imprese e raccogliendo risorse fondamentali per l’attività della Fondazione Arena. E non solo.
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