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AMBIENTE

Dai dialoghi con Papa Francesco a “Terrafutura”, il libro di Petrini che si svela in Franciacorta

Il 18 settembre il fondatore di Slow Food di scena al Convento dell’Annunciata, sostenuto dalla Fondazione Vittorio e Mariella Moretti

Era il 2015, quando Papa Francesco, salito al soglio Pontificio due anni prima, pubblicò la sua Enciclica “Laudato sì”, la prima in cui i temi dell’ecologia e dell’ambiente diventano centrali anche nella Chiesa Cattolica. Che, da quel momento, inizia a tessere un dialogo sempre più fitto con Slow Food, che porterà all’incontro tra il suo fondatore, Carlo Petrini, e Papa Francesco. I due, avranno modo di dialogare in tre momenti diversi, prima e durante la pandemia: tre colloqui che aprono il nuovo libro curato da Carlo Petrini, “Terrafutura”, coedito da Giunti e Slow Food. Svelato nella Sala Marconi di Radio Vaticana, il volume verrà presentato il 18 settembre nel cuore della Franciacorta, in un cornice per niente casuale: il Convento dell’Annunciata di Rovato, che la Comunità dei Frati ha affidato alla Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, nata nel 2018 proprio con l’obiettivo di tutelare e promuovere l’unicità di questo monastero, con il quale l’azienda Bellavista, ed il patron Vittorio Moretti, intrattengono un legame di amicizia sin dal 1991, quando l’enologo Mattia Vezzola chiese a padre Sebastiano l’affido di una piccola parcella di 5,45 ettari coltivata a Chardonnay. Attraverso un lavoro di ricerca, presentato nel 1991 da Luigi Veronelli, Bellavista ha potuto attestare l’unicità storica, climatica ed enologica delle terre del Convento. Qui si faceva vino di qualità sin dal Cinquecento e qui il microclima ha caratteri unici. Altrettanto singolare è il profilo della vigna e del vino Chardonnay in purezza che porta il nome del Convento e ne racchiude tutta la splendida storia.
Da quel lavoro di ricerca, le testimonianze dell’antica vocazione viti-enologica della Franciacorta e, insieme ad essa, la validità del concetto di “cru” nel rivelare il terroir e la sua unicità attraverso una relazione identitaria tra uomo, terra e clima. E di clima, nel suo stretto legame con l’economia, l’etica e la spiritualità, si parlerà nel corso di questa presentazione che, racconta Vittorio Moretti, “vogliamo possa diventare per noi tutti un momento di riflessione sul futuro del comparto vitivinicolo a partire da istanze di carattere qualitativo. Nel concetto di equilibrio, che da sempre Bellavista sostiene come cardine del proprio percorso di crescita, dovremo poterci ritrovare noi tutti produttori di vino per mettere in atto istanze e percorsi di rinnovamento che diano una risposta concreta e profonda ai grandi interrogativi che la questione ecologica ci chiama a risolvere in modo stringente”.

Focus - “Terrafutura”
Nel 2015 Papa Francesco ha rivolto al mondo - non solo ai cattolici, ma anche ai fedeli di altre religioni e ai non credenti - una esortazione di grande valore spirituale, etico e politico, l’Enciclica Laudato si’: una “riflessione insieme gioiosa e drammatica” sul grave deterioramento ambientale del nostro pianeta, sullo spreco di risorse naturali e umane provocato da sistemi economici e politici scandalosamente ingiusti e irresponsabili. Al tempo stesso, l’Enciclica è un francescano invito alla “riconnessione” con l’insieme delle creature viventi e con la Terra che tutti abitiamo.
In sintonia col messaggio di “ecologia integrale” lanciato da Papa Bergoglio, Carlo Petrini - fondatore di Slow Food e ideatore della rete internazionale di Terra Madre nonché agnostico -, aveva scritto la Guida alla lettura della Laudato si’ pubblicata dalle Edizioni San Paolo. La loro condivisione di un impegno globale a “coltivare e custodire” i beni umani e terreni, procedendo con pragmatismo rivoluzionario verso una vita in armonia con se stessi, con la propria comunità e con la natura, si è approfondita nel corso di cruciali appuntamenti, fra i quali il Sinodo Panamazzonico.
Questo volume rappresenta un altro radicale passo verso l’ecologia integrale e si apre con tre dialoghi tra Papa Francesco e Carlo Petrini. Nel clima amichevole e schietto dei tre incontri risalta la comunanza di vedute, la consapevolezza della gravità ma anche la fiducia nell’impegno quotidiano e comunitario perché, come sostiene Papa Francesco, non si dà ecologia senza giustizia, non si cura l’ambiente se le relazioni fra gli esseri umani sono viziate da esasperati squilibri economici e culturali.

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