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CALCIATORI E VIGNAIOLI

Dal campo di calcio ai filari di vite, Hernanes vigneron nell’Astigiano con “Ca’ del Profeta”

Anche il centrocampista ex Lazio e Juventus nel club dei calciatori vignaioli con Pirlo, Iniesta, Paolo Rossi e Barzagli

Quando giocava al San Paolo, in Brasile, ancora giovanissimo ma già calcisticamente maturo, lo chiamavano “El Profeta”, soprannome che gli è restato appiccicato addosso in tutta la sua carriera, iniziata in Europa nelle fila della Lazio, dove Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, meglio noto come Hernanes, sbarcò nel 2010, diventando ben presto “Er Profeta”, per proseguire nell’Inter e nella Juventus, esperienze cui è seguita una parentesi cinese ed il ritorno a “casa”, al San Paolo. In Italia, invece, sono rimasti il soprannome e la sua seconda passione più grande dopo il calcio, ossia il vino, scoperto quando viveva nella Capitale, dove Hernanes diventò sommelier Ais. Passione diventata business nel 2016, quando ha fondato “Ca’ del Profeta”, nell’astigiano (per la precisione a Montaldo Scarampi), dove oggi produce Barbera d’Asti, Grignolino d’Asti e Brachetto, e presto ospiterà un agriturismo di lusso, un ristorante e la nuova cantina dell’azienda.
El Profeta, così, rinverdisce quella lunga tradizione di calciatori vignaioli che vanta esempi altissimi, sia in termini enoici che sportivi: innanzitutto, Andrea Pirlo, tra i più grandi centrocampisti di sempre, con i suoi 10 ettari di filari di Merlot e Trebbiano (rigorosamente in agricoltura biologica) della Pratum Coller, l’azienda vinicola in provincia di Brescia dove nascono i vini di Pirlo: 40.000 bottiglie l’anno, tra il rosato Eos, il bianco Nitor e i rossi, Redeo e Arduo, il vino di punta della produzione. Anche un altro centrocampista, forte e vincente almeno quanto Pirlo, l’ex azulgrana Andrés Iniesta, ha la sua azienda, in Castilla, fondata negli anni ’90 dal padre José Antonio, 10 ettari, per cominciare. Poi la crescita, gli investimenti, anche quelli del fenomeno del Barça, e oggi Bodega Iniesta, con i suoi 120 ettari vitati (Sauvignon, Verdejo, Tempranillo, Syrah, Cabernet Sauvignon), è una delle realtà più solide della Spagna enoica, con diverse linee produttive, “Finca El Carril” e “Corazòn Loco”.
Ma tante sono le storie di vino che si intrecciano con il mondo del calcio, dalla straordinaria collezione di grandi bottiglie e vecchie annate di Sir Alex Ferguson, allenatore mito del Manchester United, battuta da Christie’s nel 2014, raccogliendo quasi 5 milioni di dollari, all’azienda di Paolo Rossi, il bomber della nazionale campione del mondo in Spagna nel 1982 che, da 15 anni produce il suo vino in Toscana, nell’aretino (come ha raccontato a WineNews lo scorso Vinitaly), passando per “Le Case Matte”, azienda siciliana del messinese nella quale ha investito, qualche anno fa, l’ex colonna della difesa della Juventus e della Nazionale Andrea Barzagli.

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