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MILANO ENOICA

Dentro la Vendemmia di Via Montenapoleone, dove il vino incontra la moda

A WineNews Guglielmo Miani, presidente di Montenapoleone District: “nessun dualismo, lieto di aver ispirato altri a Milano ...”

Milano, per il vino, è diventata una piazza imprescindibile. Città cosmopolita, capitale economica d’Italia, meta non più solo finanziaria, ma anche turistica, grazie alla moda, al design e all’arte, la Milano da bere di oggi è votata al bere bene, prima nel Belpaese per consumi di Champagne e assetata di grandi etichette. Un mondo, quello dei fine wines, che dieci anni fa, in modo tutt’altro che casuale, ha incontrato quello dell’alta moda, con una manciata di boutique del mitico quadrilatero che decisero di ospitare, in uno strano connubio, alcune delle principali griffe enoiche tricolore. È nata così la Vendemmia di Via Montenapoleone che oggi coinvolge ben 150 negozi in sette vie storiche del quadrilatero, e guarda al futuro per diventare “una manifestazione ancora più internazionale, che possa attrarre una clientela straniera cui far vivere un’esperienza unica a Milano, legata al mondo del vino, del lusso, della moda e del design, ossia tutto ciò che rappresenta Milano, con più di qualcosa in comune, essenzialmente la cultura, l’esperienza ed il know how”, come racconta a WineNews Guglielmo Miani, presidente Montenapoleone District, che organizza la prima kermesse enoica della città meneghina.

Nessun dualismo, però, con la Milano Wine Week, che da due anni organizza La Vendemmia. “La Milano Wine Week - spiega Miani - è nata appena due anni fa, ma il fatto che la Vendemmia abbia spronato altri a puntare su attività simili mi lusinga. È chiaro che si tratta di due manifestazioni rivolte, giustamente, ad un pubblico molto diverso, che coinvolgono parti diverse della città, ma mi fa piacere che ci siano due iniziative così che condividono il piacere per il buon vino. Non vedo nessuna ragione per cui dovremmo unire le due manifestazioni, al di là della contingenza tra le date, aspetto che sicuramente aiuta la Milano Wine Week a rafforzarsi e che ci dimostra che qualcosa di buono, in questi dieci anni, abbiamo fatto”.

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