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DIGITALE TERRESTRE: ECCO LA RISPOSTA AI PROBLEMI DEL VINO ITALIANO … SECONDO PIER DOMENICO GARRONE, PRESIDENTE DELL’ENOTECA D’ITALIA

Italia
Pier Domenico Garrone

Potrebbe essere nel digitale terrestre il futuro del vino italiano: questa l’opinione di Pier Domenico Garrone, presidente di Enoteca d’Italia. Garrone lo ha affermato al Master Mba in Wine Business, il primo master italiano in gestione d’impresa per i professionisti del settore vinicolo, organizzato da Mib School of Management di Trieste (la seconda edizione si inaugurerà il 14 febbraio 2005).

L’utilizzo delle più moderne tecnologie, per il presidente dell’Enoteca d’Italia, come Umts e digitale terrestre, consentirebbe di fare interagire produttori e consumatori di tutto il mondo. L’Enoteca d’Italia, società voluta dal Ministero per le Politiche Agricole per promuovere il vino italiano sul mercato nazionale e internazionale, nasce per innovare il sistema di promozione e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del nostro Paese, creando una rete tra le enoteche istituzionali e partecipando ad eventi di promozione.

Certo è che, in un momento come questo, in cui il vino italiano di qualità necessita di un forte rilancio sui mercati internazionali, lo sforzo di individuare soluzioni innovative può portare anche idee impreviste e del tutto inedite. Nessuno ci aveva mai pensato, eppure per il presidente Garrone, uomo di comunicazione, i traguardi della tecnologia non devono più essere vissuti con distacco dal settore vitivinicolo ma, al contrario, devono essere sfruttati a proprio vantaggio, utilizzando tutti i nuovi linguaggi della società dell’informazione globale in cui viviamo.

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