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PREPARATORI D’UVE

Dopo le maison del vino, il leader del Cognac: Simonit & Sirch tra i filari di Hennessy

Marco Simonit: “con Lvmh per combattere le malattie del legno dell’Ugni Blanc. In Italia, intanto, è tempo di gestire al meglio la chioma”

Capace in pochi anni di conquistare i vigneti delle più importanti cantine d’Italia e del mondo, prendendosi cura dei filari di Chateau d’Yquem, Chateau Latour, Louis Roederer, Moet&Chandon e Terrazas de los Andes, solo per citare i più importanti, ma anche di tante altre grandi aziende di California, Germania, Australia, Portogallo, i “Preparatori d’Uve” Simonit & Sirch, dopo le maison del vino, sbarcano tra i vigneti del leader mondiale del Cognac, Hennessy, fondata nel 1765 ed oggi di proprietà del gruppo del lusso Lvmh. In effetti, il progetto è iniziato tre anni fa, ossia da quando Simonit&Sirch supportano la maison nella potatura delle viti di Ugni Blanc, che, come racconta a WineNews Marco Simonit, “è l’equivalente del Trebbiano Toscano, ed è perciò particolarmente sensibile alle malattie del legno e in particolare all’esca, problematica a cui, in un’ottica di lungo termine, cerchiamo di trovare rimedio. Nel medio e breve termine, invece, stiamo sperimentando nuove pratiche di potatura, sempre per limitare l’insorgenza delle malattie del legno, sia per testarle e validarle sia per condividerle, come pratiche sul campo, agli addetti che lavorano tutti i giorni in vigneto. L’obiettivo, nel tempo, è quello di rendere disponibili queste tecniche ai 1.600 viticoltori partner di Hennessy”.
Il lavoro, però, continua anche tra i filari del Belpaese, dove in effetti non si è mai fermato, neanche nel periodo più buio della pandemia. “Durante il lockdown, le piante partivano in molte Regioni, la primavera è un momento cruciale per chi coltiva la vigna. Oggi - spiega Simonit -, che siamo in estate piena, ci stiamo avvicinando alla vendemmia, ma le operazioni non finiscono mai: ci sono sempre, in rapporto diretto con il territorio, la tipologia di vino e tanti altri fattori, degli interventi e degli aggiustamenti da fare, a partire dalla gestione della chioma, fondamentale per gestire il calore e la luminosità, sempre in funzione di ciò che si vuole ottenere, per arrivare alla vendemmia in perfetto equilibrio”.

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