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È finlandese il vigneto più a nord del mondo. Si trova a 400 km dal Circolo Polare Artico ed è coltivato dal settantenne Kaarlo Nelimarkka. Il suo alleato migliore? “La neve, perché con le sue proprietà isolanti lo protegge dal freddo”

È finlandese il vigneto più a nord del mondo. Si trova a 400 km dal Circolo Polare Artico ed è coltivato dal settantenne Kaarlo Nelimarkka nella sua azienda (www.sundomwine.fi). Il suo alleato migliore? “La neve - dice il vignaiolo -, perché con le sue proprietà isolanti lo protegge i rami dal freddo e ne previene il congelamento quando la temperatura scende a -36 gradi in inverno”.
“È più un problema il sole - continua Nelimarkka - perché la sua luce in primavera fa sbocciare le gemme con il terreno ancora ghiacciato. E poi è difficile da controllare la situazione del vigneto con il sole 20 ore su 24”.
Il vino di punta dell’azienda è il “Sundom bianco” prodotto da uve di Madeleine Angevine, Gewurztraminer e Solaris. Ma per questioni burocratiche non può vendere il suo vino, così Kaarlo Nelimarkka, si guadagna da vivere con le visite nei vigneti e nella cantina che culminano con una degustazione.
Ma non è stato sempre tutto facile: “per i primi venti anni, ho letto tutti i libri, ho seguito le istruzioni esattamente, ma ho fallito ogni volta. Con molta perseveranza, dopo molti tentativi, errori e molti fallimenti, ho sviluppato un metodo per proteggere i vitigni dal freddo. Accumulo pietre che trattengono il calore ai piedi della vite per proteggere dal freddo e dall’umidità e le avvolgo parzialmente in un foglio di plastica nell’inverno. Per la vinificazione uso tini di vetro e non botti tradizionali, per facilitare il processo”.

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