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Feudi di San Gregorio scalda i motori: da maggio pronti a riaprire le porte agli enoturisti

La griffe irpina guidata da Antonio Capaldo spera nel prossimo Dl, e punta sui pic-nic in vigna e sulle degustazioni nel teatro del vino

Più che una certezza, una speranza: Feudi di San Gregorio, griffe irpina guidata da Antonio Capaldo, con aziende in Friuli Venezia Giulia (Sirch), a Bolgheri (Campo alle Comete), sull’Etna (Federico Graziani), in Basilicata (Basilisco) ed in Puglia (Ognissole), è pronta a riaprire le porte della sua cantina. Probabilmente a maggio 2021, quando il decreto legge attuale verrà sostituito da quello che, si spera e ci si augura un po’ a tutti i livelli, possa riaprire la buona parte delle attività - commerciali e non - del Paese. A partire dall’enoturismo, che da Feudi San Gregorio passa principalmente per le degustazioni nel teatro del vino, con l’iniziativa “vitigni a confronto”, iniziata prima delle chiusure, e dai pic-nic in vigna.
Ogni giorno in calendario ci saranno esperienze diverse:
riprenderanno le visite in cantina (anche tematiche, con focus su arte o su singoli vitigni), le passeggiate in vigna, le degustazioni dei vini e le nuove formule pic-nic: da quello “classico” al “pranzo in giardino”, con diverse proposte gourmet. La cantina metterà a disposizione dei wine lover i suoi spazi più belli - il roseto in fiore, l’anfiteatro, il giardino delle erbe aromatiche - per permettere agli ospiti di sfruttare le giornate all’aria aperta, ma anche la possibilità di prenotare sin da ora tra pic-nic, visite in cantina con degustazione e pranzi e cene gourmet al Ristorante Marennà dello chef Roberto Allocca. Durante tutto il periodo estivo, inoltre, tornerà disponibile la possibilità di pernottare in cantina, in una delle cinque stanze della foresteria tra le vigne.
Tra le tante idee per godere degli spazi aperti e soddisfare tutte le curiosità sul mondo del vino, un programma ricco e variegato, che tra le varie proposte comprende lo yoga in vigna, la degustazione guidata delle nuove annate dei bianchi - Falanghina, Fiano di Avellino e Greco di Tufo - per scoprire tante curiosità, e le degustazioni verticali, che mettendo a confronto diverse annate possono riservare bellissime sorprese, come la verticale di Greco di Tufo per scoprire come certi bianchi - al pari dei rossi - hanno un enorme potenziale di invecchiamento.

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