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PANDEMIA

Fiere: Simei rinviata di un anno. Appuntamento al 2022, dal 15 al 18 novembre, a Milano

La kermesse di Unione Italiana Vini (Uiv) dedicata alle tecnologie per vino ed imbottigliamento (l’Italia è leader) era in programma a Novembre 2021
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Rinviato al 2022 il Simei, la fiera di Unione Italiana Vini (Uiv) sulla tecnologia del vino

Dopo aver perso, a causa del Covid, l’80% del fatturato 2020, su un giro d’affari stimato in 1 miliardo di euro, come spiegato a WineNews dal presidente Aefi (l’associazione delle fiere italiane) e di Veronafiere Maurizio Danese, il settore fieristico italiano cerca il rilancio. Tanti eventi sono stati riprogrammati e si stanno riprogrammando nella seconda parte del 2021 (come Vinitaly, la più importante fiera dedicata al vino italiano, in calendario dal 20 al 23 giugno a Verona, e originariamente prevista dal 18 al 21 aprile), sperando in un miglioramento netto del quadro legato alla pandemia, sia in termini organizzativi che in termini di viaggi internazionali, aspetto fondamentale per i grandi eventi dedicati a settori in cui le esportazioni hanno un peso importantissimo, se non predominante.
Ma c’è anche chi, già da ora, con eventi programmati a fine anno, decide di spostare ancora più avanti l’orizzonte, guardando al 2022. Ed è questo il caso del Simei, fiera di Unione Italiana Vini (Uiv) leader mondiale delle tecnologie per enologia e l’imbottigliamento (settore in cui l’Italia è n. 1 al mondo, con un fatturato di 2,9 miliardi di euro), inizialmente programmata dal 16 al 19 novembre 2021, che, invece, è stata posticipata al prossimo anno, sempre a Fiera Milano, dal 15 al 18 novembre.
Una scelta, quella di Simei, che è analoga, restando ai grandi eventi del vino, a quella fatta dalla Prowein di Dusseldorf, uno dei più importanti appuntamenti del mercato del wine business a livello mondiale che è stato rinviato al 27-29 marzo 2022 (originariamente in calendario dal 19 al 23 marzo 2021).

“Il rinvio e la riprogrammazione della rassegna - spiega una nota stampa Unione Italiana Vini (Uiv) - sono frutto di un’attenta riflessione e condivisione con l’associazione di riferimento per il settore (Anformape) e con le imprese del comparto, e sono diretta conseguenza dell’emergenza sanitaria. Allo stato attuale non è, infatti, possibile garantire la consueta qualità del business che ha permesso a Simei di diventare negli anni la manifestazione internazionale di riferimento per il settore”.
“Simei - ha detto il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti - è un evento business to business complesso anche sul piano logistico ed a forte propensione internazionale: diventa perciò difficile garantire con diversi mesi di anticipo un’adeguata risposta di business agli importanti investimenti degli espositori e alle attese degli operatori. Stiamo, comunque, studiando occasioni di analisi e incontri professionali on e off line nell’anno per mantenere forte il legame con il comparto”. La fiera biennale Simei, cresciuta molto anche sul fronte di tecnologie per l’imbottigliamento di altre bevande (birra, olio, spirits, succhi), ha chiuso l’edizione 2019, con 33.000 operatori provenienti da oltre 90 Paesi e più di 500 espositori. L’Italia è leader mondiale del settore con un fatturato di 2,9 miliardi di euro l’anno: di questi, il 70% è destinato all’export per una bilancia commerciale attiva di 1,8 miliardi di euro.

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