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VINO E COLLEZIONISMO

Fine wines: chiude in negativo, ma con segnali positivi sul finale, il 2025 del Liv-Ex

Giù tutti gli indici, nell’analisi WineNews, ma con un miglioramento importante su metà anno. Liv-Ex 100 a -2,5%, Italy 100 il “migliore”, a -1,7%
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Fine wines: chiude in negativo, ma con segnali positivi sul finale, il 2025 del Liv-Ex

Dopo un ottobre ed un novembre con qualche segnale positivo, seguiti da un dicembre sullo stesso trend, si è chiuso un 2025 ancora complessivamente in negativo, ma che fa sperare per un 2026 di ripresa o, quanto meno, di stabilità, per il mercato secondario dei fine wines mondiali, monitorato da Liv-Ex ed analizzato da WineNews. Il Liv-Ex 100, indice di sintesi della piattaforma (e del quale fanno parte per l’Italia, dopo l’ultimo aggiornamento, il Barolo 2019 di Bartolo Mascarello, il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2017 di Bruno Giacosa, il Barolo Monfortino Riserva 2014 e 2015 di Giacomo Conterno, il Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Biondi-Santi, il Barbaresco 2019 di Gaia, il Sassicaia 2019, 2020 e 2021 della Tenuta San Guido, il Solaia 2021 ed il Tignanello 2020 e 2021 di Marchesi Antinori, l’Ornellaia 2021 ed il Masseto 2020 e 2021 del Gruppo Frescobaldi, ed il 100% Sangiovese Toscana Igt 2019 di Soldera Case Basse), ha archiviato lo scorso anno con un ribasso del -2,5% (tra i migliori 10 vini per andamento, ci sono il 100% Sangiovese Toscana Igt 2019 di Soldera Case Basse e l’Ornellaia 2021 della Tenuta dell’Ornellaia, con incrementi intorno al +11% nei 12 mesi), migliorando, però, rispetto all’andamento della prima metà dell’anno.
Così come ha fatto il Liv-Ex 1000, il più ampio degli indici della piattaforma, che ha chiuso a -4,5%, con le performance negative di molti sotto-indici, e soprattutto di Champagne 50 (-4,2%), Burgundy 150 (-4,8%) e Bordeaux 500 (-6,7%). Ad eccezione del Rhone 100 (che ha chiuso il 2025 con un +0,2% sul 2024), il migliore, o il “meno peggio”, è stato, ancora una volta, l’Italy 100: -1,7% nei 12 mesi per l’indice di cui fanno parte il Barolo di Bartolo Mascarello di tutte le annate dalla 2011 alla 2020, così come del Barbaresco di Gaja, il Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno, annate 2001, 2002, 2004, 2005, 2006, 2008, 2010, 2013, 2014 e 2015, il Barolo Le Rocche del Falletto Riserva di Bruno Giacosa 2000, 2001, 2004, 2007, 2008, 2011, 2012, 2014, 2016 e 2017, e, ancora, tutte le annate dalla 2012 alla 2021 del Sassicaia della Tenuta San Guido, di Solaia e Tignanello di Marchesi Antinori, e di Ornellaia e Masseto del Gruppo Frescobaldi, oltre che il 100% Sangiovese Toscana Igt di Soldera Case Basse delle annate dalla 2009 alla 2019 (ad esclusione della 2010). Con il vino migliore in assoluto per rivalutazione, sia dell’Italy 100 che del Liv-Ex 1000, che è stato il Barolo Le Rocche del Falletto Riserva di Bruno Giacosa 2014, con un robusto 62,5% nell’ultimo anno. E con un 2026 appena iniziato, e dunque tutto da scrivere, anche per il mercato dei grandi vini.

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