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Fine wines, dopo il 2023 negativo, il 2024 non inverte la rotta: partenza in calo per il Liv-Ex

-0,3% per il Liv-Ex 100, -2,2% per il Liv-Ex 1000, con l’Italy 100 a -0,7%. Tra i migliori Masseto, Sassicaia, Gaja, Solaia e Fontodi
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Fine wines, il 2024 non inverte la rotta del 2023: partenza in calo per il Liv-Ex

Parte in negativo il 2024, così come si era chiuso il 2023, con il mercato secondario dei grandi vini da collezione e investimento mondiale che, quindi, non segna l’inversione di rotta, almeno guardando agli indici del Liv-Ex, benchmark del settore. Apre gennaio 2024 con un -0,3% sul mese precedente, consolidando una perdita del -13,2% nei 12 mesi, il Liv-Ex 100, indice principale della piattaforma, di cui, adesso, fanno parte il Barolo 2019 di Bartolo Mascarello, il Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Biondi Santi, il Barolo Falletto Vigna Le Rocche di Bruno Giacosa, il Barbaresco 2019 di Gaja, il Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno 2014 e 2015, il Masseto 2019 e 2020 e l’Ornellaia 2020 di Frescobaldi, il Sassicaia della Tenuta San guido 2018, 2019 e 2020, il Solaia 2019 ed il Tignanello 2019 e 2020 di Antinori, ed il Redigaffi 2020 di Tua Rita. Con il Masseto 2019 (+5,7%), il Sassicaia 2018 (+5,2%) ed il Barbaresco 2019 di Gaja (+4,8%) tra i 10 vini più performanti in questo avvio di anno. Ma ancora peggio, con un -2,2% (che porta la performance dei 12 mesi a -14,9%) lo fa il Liv-Ex 1000, indice più ampio della piattaforma, che vede in perdita tutti i suoi sottoindici: -1,4% per il Bordeaux 500, -0,7% per il Bordeaux Legends 40, -3,7% per il Burgundy 150, -1,8% per lo Champagne 50, - 4,3% per il Rhone 100, e -0,9% per il Rest of World 60. E anche il Belpaese non fa eccezione, con il -0,7% dell’Italy 100, di cui fanno parte il Barolo di Bartolo Mascarello, con tutte le annate dalla 2010 alla 2019, il Barolo Falletto Le Rocche del Falletto Riserva di Bruno Giacosa (2000, 2001, 2004, 2007, 2007, 2011, 2012, 2014, 2016 e 2017), il Flaccianello della Pieve di Fontodi (annate dalla 2011 alla 2020), il Barbaresco di Gaja (dalla 2010 alla 2019), il Barolo Monfortino Riserva di Conterno (2001, 2022, 2004, 2005, 2006, 2008, 2010, 2013, 2014 e 2015), e ancora tutte le annate dalla 2011 alla 2010 di Masseto, Ornellaia, Sassicaia, Ornellaia e Tignanello. Con i migliori che sono il Masseto 2015 (+10,8%), il Solaia 2013 (+9,8%), il Flaccianello della Pieve 2015 (+8,6%), il Masseto 2017 (+8,1%) ed il Barbaresco 2015 di Gaja (+7,7%).

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