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TURISMO ENOGASTRONOMICO

Food & Wine Tourism Forum, la formula è vincente in Italia. Ma bisogna puntare sull’innovazione

Al Forum, a Grinzane Cavour, tra incontri, laboratori e workshop, il ritratto di un settore da 2,5 miliardi di euro e 14 milioni di persone
FOOD&WINE TOURISM FORUM, TURISMO ENOGASTRONOMICO, Italia
Il settore del turismo enogastronomico in Italia protagonista del Food&Wine Tourism Forum

2,5 miliardi di euro e 14 milioni di persone coinvolte: questi i numeri del turismo enogastronomico in Italia, presentati al Food&Wine Tourism Forum, diventato ormai punto di riferimento del settore, di scena nei giorni scorsi al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo). Numeri, a cui si aggiungono gli 85 miliardi di euro di fatturato del comparto ristorazione, che nel 2018 ha registrato cifre da record, e che dimostrano come quello del wine & food sia un comparto vincente nel Belpaese, che attira l’attenzione di milioni di turisti ogni anno, che scelgono l’Italia per le vacanze non solo attratti dai paesaggi mozzafiato, ma dalla proposta di esperienze legate a prodotti tradizionali, dal vino al cibo. Il “viaggio” nel mondo del turismo enogastronomico al Forum di Grinzane Cavour è stato indirizzato in quattro percorsi, che hanno permesso di esplorare il tema a fondo: food, wine, social e tourism, tra incontri e laboratori, presentazioni e workshop.
A confermare l’interesse che il mondo ha per il mondo enogastronomico italiano, arriva lo studio di Google, presentato proprio al Forum, che ha evidenziato come la cucina e il cibo italiani siano quelli più cercati sul famoso motore di ricerca, seguiti da quelli messicani, thai, giapponesi e francesi. Africa, Asia e una parte di Sud America sono i continenti in cui il cibo italiano viene googlato maggiormente. Interessanti, sono anche i dati sui vini: il Prosecco è il vino italiano più cercato nel mondo, con una rilevanza maggiore a livello stagionale in estate, seguito da Barolo, Barbaresco e Dolcetto. La nazione che cerca di più il Prosecco è il Regno Unito, mentre il Barolo è più googlato in Danimarca, il Barbaresco in Norvegia e il Dolcetto in Bosnia Erzegovina.
Concentrandosi sul mondo del food, la Travel Appeal, ha presentato il rapporto “L’enogastronomia in Italia”, uno studio basato sull’analisi di oltre 17 milioni di recensioni online, appartenenti a ristoranti strutture ricettive ed esperienze, sulla qualità del cibo servito ai tavoli dei ristoranti, della ristorazione interna nelle strutture ricettive, delle esperienze di food & wine tasting.
Tre sono i comparti, esaminati dall’azienda di Big Data e Intelligenza Artificiale, sotto la chiave di lettura “Food & Wine”: ricettività, ristorazione, offerta di esperienze e attività. Per la ristorazione si mantiene alta e in crescita la soddisfazione generale degli ospiti (sentiment positivo pari all’85,5%). La qualità del cibo si conferma l’elemento che incide di più nelle recensioni degli utenti, tanto che raccoglie in media il 40% delle opinioni complessive con un sentiment molto alto dell’86,6%. Umbria, Toscana e Trentino Alto Adige sono le tre regioni in cui i ristoranti registrano il più alto apprezzamento su questo aspetto. Tra gli elementi più influenti sulla soddisfazione finale, meritano uno spazio ad hoc i piatti e i prodotti tipici: su tutto il territorio nazionale sono i peperoni cruschi lucani quelli più citati, mentre la carne salada del Trentino e la polenta concia sono i piatti tipici maggiormente citati nelle recensioni positive a 4-5 stelle. È interessante notare che i dolci fatti in casa o la pasta fatta in casa si distinguono tra gli elementi più citati, così come l’apprezzamento per un’ampia scelta dei vini, menzionato per il 91% dei casi sempre nelle recensioni molto positive. Proprio sul tema dell’offerta enoica come vincolo per il turismo si concentra la case history di Langhe e Roero, con i dati presentati da TripAdvisor Italia, che ha delineato un quadro sulle abitudini dei turisti italiani e stranieri che scelgono Langhe e Roero, e più in generale il territorio del Cuneese, per le loro vacanze. Il Piemonte si attesta al settimo posto tra le regioni italiane più prenotate per Tour Gastronomici e Tour Enologici & Degustazione Vino con Torino in testa, seguita da Asti, Langhe e Roero e Monferrato. Tra i Paesi stranieri che hanno prenotato più degli altri tour enogastronomici e degustazioni nelle Langhe, al primo posto gli Stati Uniti, seguiti da Svizzera, Norvegia e Hong Kong. Al terzo posto delle attrazioni più prenotate su TripAdvisor ci sono i tour enogastronomici, suddivisi ulteriormente in tour enologici e degustazioni di vino, cooking classes e tour gastronomici.Per le visualizzazioni su TripAdvisor da parte degli utenti di contenuti relativi a Langhe e Roero, invece, si registra una crescita del 20,8% rispetto all’anno precedente, con un picco di interesse tra settembre e ottobre 2018. Tra i Paesi che hanno visualizzato maggiormente contenuti di questo territorio, al primo posto la Svizzera, seguita da Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Germania.
Le potenzialità, insomma, sono tante, e l’enorme offerta enogastronomica italiana fa vincere il settore turistico, nonostante i mezzi e l’innovazione legata al comparto non siano ancora abbastanza sviluppati. Il tema dell’innovazione deve essere centrale nello sviluppo turistico ed enogastronomico, e priorità deve essere il pensare a nuovi format per incuriosire e coinvolgere i turisti stranieri, in modo da fidelizzarli e farli ritornare. Questo settore sta evolvendo velocemente e bisogna essere in grado di prevedere il turismo del futuro, anticipare le esigenze e adeguarsi al mercato.

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