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CONSUMI

Francia, il Bordeaux è ancora il vino preferito dai consumatori, davanti al Borgogna

Secondo un sondaggio Ifop per l’e-commerce Cavissima, solo l’8% dei francesi beve vino di altri Paesi
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I consumi di vino in Francia

Sta vivendo un momento delicatissimo, tra i più difficili della sua storia, alle prese forse per la prima volta con un surplus produttivo che rende necessarie misure emergenziali come la distillazione e, soprattutto, l’estirpazione di migliaia di ettari vitati. Eppure, i vini di Bordeaux, almeno sul mercato interno, restano un punto di riferimento assoluto per i consumatori, tanto che, secondo un sondaggio di Ifop per l’e-commerce d’Oltralpe Cavissima, Bordeaux è la denominazione preferita dal 38% dei francesi, percentuale che sale al 43% per gli uomini e al 44% per gli over 65, e scende al contrario al 32% tra le donne e tra gli under 35.

Allargando l’orizzonte, in Francia il 78% della popolazione consuma vino, l’85% degli uomini e l’89% degli over 65. Stranamente, la percentuale di chi acquista vino è ancora superiore: 83%, che diventa l’87% tra gli uomini e il 95% tra gli over 65. Il vino rosso resta la tipologia più popolare, apprezzato dal 57% dei consumatori, con gli uomini e gli over 65 (67%) sopra la media, mentre il vino bianco raggiunge il 40%, e trova la sua massima popolarità nella fascia 35-49 anni (47%). Il rosato conquista il 29% dei consumatori (37% nella fascia 35-49 anni), e le bollicine il 26% (il 31% tra le donne ed il 29% tra gli over 50). Tornando alle denominazioni, subito dietro Bordeaux c’è la Borgogna, scelto dal 36% dei consumatori, il 41% tra gli over 50. Sul terzo gradino del podio, a pari merito, Champagne e Rodano, entrambi al 25%, con le bollicine che vanno forti tra le donne e i vini del Rodano tra i dirigenti. Da notare, infine, la percentuale di quanti consumino vini di altri Paesi: appena l’8%, percentuale che sale al 12% nella fascia 35-49 anni.

In definitiva, come sintetizza “Vitisphere”, emerge una enorme diversificazione di tipologie e denominazioni, ma continua anche il processo di premiumisation dei consumi, specie perché si beve sempre meno nella quotidianità e sempre di più nelle occasioni particolari. Gli over 65 tendono ad acquistare bottiglie a meno di 30 euro, mentre i più giovani sono più propensi ad acquistare bottiglie a più di 30 euro e, significativamente, sono quindi gli uomini di età superiore ai 65 anni che acquistano più bottiglie a meno di 15 euro, mentre quelli di età compresa tra i 25 e i 34 anni sono i più propensi ad acquistare bottiglie tra i 30 e i 100 euro, e gli over 35 ad acquistare bottiglie che costano più di 60 euro.

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