Il nuovo Piano nazionale di estirpazione dei vigneti in Francia, il secondo in pochi anni, ennesima misura presa per la riduzione del potenziale vinicolo e, quindi, per dare una risposta ad una crisi che da tempo attanaglia il settore, come più volte raccontato da WineNews, e con un budget a disposizione di 130 milioni di euro (4.000 euro all’ettaro), non andrà a pieno regime, in quanto le richieste arrivate sono inferiori alla disponibilità precedentemente annunciata. Ieri, 11 marzo, alle ore 12, si è conclusa la manifestazione d’interesse per la richiesta degli aiuti e, secondo i dati iniziali elaborati in via provvisoria da FranceAgriMer, riporta “Vitisphere”, l’estirpazione totale dei vigneti ha riguardato 10.342 ettari, pari a 1.392 domande (il 37% delle superfici ammissibili), mentre l’estirpazione parziale ha interessato 4.432 domande per 17.586 ettari (il 63% della superficie). I principali dipartimenti richiedenti sono Gironda, Aude, Gard, Hérault, Pirenei Orientali e Gers e quindi vitigni a bacca rossa.
Progettato per estirpare 32.500 ettari di vigneti, il Piano 2026, con un budget di 130 milioni di euro, non sarà, quindi, pienamente utilizzato perché i quasi 28.000 ettari di vigneti ammissibili, frutto delle richieste d’aiuto arrivate, porterebbero ad un utilizzo di budget di quasi 112 milioni di euro.
E questo nonostante le difficoltà di un mercato che deve fare i conti con costi di produzione che salgono, di fronte a basse rese, e di valori in calo a causa di eccedenze e difficoltà di mercato, e testimoniato anche da un export che nel 2025 è diminuito del 4,1% in valore sul 2024.
Si parlava anche di richieste di aiuto fino a 50.000 ettari, ma così non è stato. Le ragioni possono essere molteplici: da una previsione ottimistica sul mercato da parte dei viticoltori ad un atteggiamento attendista, dalla tempistica della misura che può aver frenato, fino alla sua attrattività. Un’indagine condotta da FranceAgriMer parlava di un fabbisogno di oltre 34.000 ettari di vigneti da estirpare e le richieste arrivate non vanno tanto lontano da questa stima. I viticoltori avranno tempo fino al 31 dicembre per estirpare le proprie viti ed è da ricordare che un assist per il Piano estirpazioni dei vigneti era arrivato dall’Europa con l’approvazione del “Pacchetto Vino”.
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