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VINO E ACQUISIZIONI

Frescobaldi mette radici in terra di Nobile di Montepulciano

La storica realtà del vino guidata da Lamberto Frescobaldi, tra le più solide e redditizie d’Italia, ha acquisito Corte alla Flora di Sergio Cragnotti
ACQUISIZIONI, CORTE ALLA FLORA, FRESCOBALDI, SERGIO CRAGNOTTI, vino, VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO, Italia
Lamberto Frescobaldi, alla guida del gruppo Frescobaldi

Pur in tempi difficili e incerti come quelli che stiamo vivendo, le aziende solide, patrimonializzate e redditizie, continuano ad investire nei territori più importanti del vino italiano. Come ha fatto uno dei nomi più prestigiosi e storici del vino italiano, la Marchesi de’ Frescobaldi, con il gruppo guidato da Lamberto Frescobaldi (e seconda realtà del Belpaese enoico per redditività, con un rapporto tra risultato netto e fatturato del 24,5%, secondo l’ultima analisi di Mediobanca) che ha messo radici in terra di Vino Nobile di Montepulciano, con l’acquisizione della Tenuta Corte alla Flora, realtà di 90 ettari di terreno, di cui 35 vitati (come si legge sul sito www.corteallaflora.com), dell’imprenditore romano Sergio Cragnotti, celebre anche per la sua presidenza della Lazio che vinse lo scudetto nel campionato di Serie A di calcio 1999-2000.
Un investimento che arricchisce il caleidoscopio di Frescobaldi, che già oggi mette insieme quasi 1.500 ettari di vigneto, nei territori più importanti della Toscana del vino, divisi in diverse tenute di primissimo piano (Castello di Nipozzano e Castello di Pomino nel Chianti Rufina, Rèmole a Sieci, Tenuta Castiglioni a Montespertoli, Perano a Gaiole in Chianti, nel Chianti Classico, Tenuta Ammiraglia in Maremma e Castelgiocondo da Montalcino), tutte sotto il cappello della “Tenute di Frescobaldi”, a cui si aggiungono aziende che sono diventati miti assoluti del vino mondiale, come Masseto e Ornellaia a Bolgheri, su tutte, o ancora Luce a Montalcino, senza dimenticare Attems, in Friuli Venezia Giulia (dove di recente avrebbe acquisito anche altri ettari di vigneto, così come a Bolgheri, ndr). Ed ennesimo passaggio di mano nel mondo del vino, in un processo di crescita dei poli più importanti del panorama italiano in corso da anni, e che la pandemia sembra aver accelerato ulteriormente.

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