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Gentleman / Italia Oggi

Le bollicine conquistano il regno dello shopping ... C’è tutto, dall’ago all’elefante, come da antico slogan. Harrods, tempio dello shopping londinese, meta immancabile per i turisti che se ne escono con sottobraccio le note borse di plastica verdi, è un indirizzo irrinunciabile anche per i gourmet. Harrods cresce ancora all’interno del suo storico edificio del 1849 nell’elegante quartiere di Knightsbridge. Ultimo arrivo è stato, lo scorso novembre, l’ampliato reparto vino (sotto), che ora occupa un seminterrato di 650 metri quadri. Responsabile della scelta delle oltre 3mila bottiglie esposte è Alistair Viner, 42 anni, direttore agli acquisti Wines & Spirits. “L’interesse per il vino italiano è cresciuto molto, specie per varietà che hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo, soprattutto se paragonate a quelle francesi)), spiega Viner. Parte del suo lavoro è scoprire nuove cantine in aree anche già note “In Italia, la Puglia è una delle aree in espansione”. Tra gli ultimi ingressi nella cantina di Harrods ci sono i piemontesi Grignolino d’Asti e l’Erbaluce di Caluso, mentre la Toscana resta al numero uno. “Avremo presto una verticale di Masetto dalla Toscana, con ogni vintage dal 1986 ah 2007”, dice con orgoglio. Il nuovo reparto di vini ha una zona dell’aroma interattiva in partnership con Le Nez du Vin (il celebre libro-scrigno di Jean Lenoir che contiene 54 aromi del vino per esercitare l’olfatto e la sua memoria), I visitatori annusano profumi tipici del vino (cioccolato, pane, rosa...) e provano a individuarli, per un’esperienza completa della degustazione. Al momento dell’inaugurazione del reparto vino ha trionfato anche il Prosecco. La cantina Bisol di Conegliano Veneto è stata ammessa nel reparto Bollicine, insieme a big dello Champagne come Dom Pérignon, Veuve Clicquot, Taittinger e Pommery. Ma il gusto italiano si trova un po’ ovunque da Harrods. Fra i suoi 32 ristoranti e caffè spiccano il Caffè Florian e il ristorante & wine bar dei Frescobaldi, ma non mancano pizzeria, gelateria e l’ultimo arrivo, la caffetteria Lavazza. Simbolo british per eccellenza, Harrods è anche dimostrazione di come Londra muta costantemente. Dal 1985 era di proprietà dell’egiziano Mohamed Al Fayed, che l’ha ceduto nel maggio scorso a Qatar Holding. Ma il grande magazzino resta uguale a se stesso, sempre con il meglio del meglio. www.harrods.com

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