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BIODIVERSITÀ & CULTURA

Gli alberi tornano a fare ombra nei vigneti, in nome della biodiversità: parola di Stefano Lorenzi

Il treeclimber italiano, “custode” degli alberi monumentali di tante cantine, ne parlerà a “Murabilia” lungo le Mura Storiche di Lucca (3-5 settembre)

“Da sempre co-abitanti delle campagne e delle aree vitivinicole, gli alberi sono stati sfrattati per aumentare la produzione e la marginalità. Ma per fortuna negli ultimi tempi si registra una controtendenza, con gli alberi che stanno riconquistando spazio anche grazie alla maggiore consapevolezza dei benefici che offrono. Inoltre sono portatori positivi di complessità e varietà nel paesaggio grazie all’ampia biodiversità che creano o ricreano negli ambienti dove sono presenti. Tutti elementi indispensabili ad un’agricoltura contemporanea realmente attenta alla salute dell’ambiente, oltre che alla nostra. Ma di grande attualità è anche il tema dei cambiamenti climatici, legato a doppio filo alla presenza degli alberi. Basti citare qualche esempio: pensiamo all’importanza che gli alberi rivestono nel fare ombra alle colture (vigna ma non solo), alla capacità di intercettazione di acque meteoriche, all’effetto di contrasto nei confronti dei venti forti o delle gelate tardive. Basta tener conto di questi pochi passaggi per rendersi conto di quanto queste presenze in un vigneto possano cambiare il destino di una raccolta”. A spiegarlo, a WineNews, è il treeclimber italiano Stefano Lorenzi, da anni impegnato nella salvaguardia e nella cura di alberi monumentali di molte tenute viticole italiane, e tra i protagonisti di “Murabilia”, Mostra di giardinaggio di qualità, tra i più importanti appuntamenti verdi autunnali di scena lungo le Mura Storiche di Lucca candidate a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco (3-5 settembre), attorno al tema della “Biodiversità nell’Orto e nel Frutteto”, in linea con quanto proposto dalla Fao.
Un tema di cui si parlerà negli interventi in calendario, come “Tra alberi e vigne”, un momento di approfondimento dedicato al ruolo dell’arboricoltura nel mondo vitivinicolo. Relatore del panel sarà Stefano Lorenzi, arboricoltore certificato Etw-European Tree Worker-treeclimber e docente della Scuola Agraria del Parco di Monza, socio di A.A. Associazione Arboricoltori e tra i fondatori della rete di imprese di arboricoltori Climbcare, che spiegherà come l’interazione tra vigneto e piantagioni arboree sia non solo essenziale, ma anche funzionale alla salubrità del vigneto e ad una sua buona resa in termini qualitativi. I dati e le esperienze al centro dell’intervento sono frutto di importanti collaborazioni con realtà vitivinicole italiane che l’arboricoltore presenterà come interessanti case history, da Col D’Orcia a Montalcino, dove tra i vigneti di Brunello, si prende cura della Quercia di Poggio Al Vento, una roverella di 300 anni di età che domina fieramente il vigneto che dà il nome ad un prestigioso Cru, a magia di Josko Gravner, tra i più grandi vigneron friulani ed italiani che, mentre con pazienza aspetta i suoi vini nelle anfore, nel frattempo restituisce promiscuità al paesaggio che cura tra i vigneti della Ribolla Gialla di Oslavia.
A “Murabilia” è possibile vedere ed acquistare le proposte di oltre 80 tra i migliori vivaisti italiani e stranieri, come Dino Pelizzaro, francese, specializzato nell’ambientamento di piante esotiche. Un’occasione unica per chi vuole ravvivare i propri spazi verdi o soltanto ammirare un mondo fatto di bellezza e colore. Immancabile uno show cooking, con Claudio Menconi, celebre per le sue sculture vegetali fatte di frutta, verdura e fantasia. Da non farsi mancare, anche una visita (gratuita) all’Orto Botanico di Lucca, fondato nel 1820 da Maria Luisa di Borbone, un giardino incastonato dentro le Mura - che la stessa Duchessa di Lucca convertì in passeggiata pedonale nel verde - ad un passo da chiese e palazzi storici, vero e proprio viaggio nel mondo attraverso gli alberi e le piante provenienti da ogni angolo del pianeta. Ma “Murabilia” propone anche una mostra dedicata alle orchidee, specie botaniche e ibridi provenienti da collezioni italiane, veri e propri gioielli di ricercatezza che non è possibile incontrare altrove, e “Botalia”, un’esposizione dedicata all’illustrazione botanica.

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