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VINO ED EVENTI

Grandi degustazioni e verticali, forum, approfondimenti e tanta eccellenza: il Merano Wine Festival

Dal 7 al 12 novembre riapre il “salotto buono” del vino italiano, con la regia di Helmuth Köcher

Degustazioni d’eccezione, approfondimenti sull’attualità e sulle tendenze del mondo del vino, sull’innovazione, sulla sostenibilità e non solo e, ovviamente, il meglio della produzione da ogni angolo d’Italia, con un brindisi virtuale ai cinquecento anni dalla scomparsa del più grande genio italiano, Leonardo da Vinci, firmato da 950 tra i più importanti produttori del Belpaese: è l’ora del Merano Wine Festival n. 28, uno degli eventi più frequentati dal mondo del vino, il “salotto enoico” creato da Helmuth Köcher, di scena a Merano, dal 7 al 12 novembre.
Che apre con una degustazione da urlo, il 7 novembre, all’Hotel Ansitz Plantitscherhof: 16 annate in magnum del mito Sassicaia, dalla 1985 alla 2016, entrambe giudicate 100/100 da “The Wine Advocate” di Robert Parker (la cui firma per l’italia è Monica Larner), con in mezzo le annate 2013, 2012, 2010, 2008, 2006, 2004, 2002, 2000, 1998, 1996, 1994, 1992, 1990 e 1988 (mentre l’8 novembre saranno in assaggio, da bottiglia, le annate 2016, 2015, 2011, 2009, 2007, 2005, 2003, 2001, 1999, 1997, 1995, 1993, 1991, 1989, 1987 e 1985).
Ma, nello stesso giorno, prenderanno il via i talk dedicati all’innovazione, firmati da H-Farm, che fino all’11 novembre, toccheranno diversi argomenti, dalla digital trasformation nella filiera agroalimentare al clima e ai vitigni resistenti (8 novembre), dalla comunicazione nella “connected reality” (9 novembre) all’e-commerce (10 novembre), ai finanziamenti “smart” nel settore agroalimentare (11 novembre).
Fitto di degustazioni ed approfondimenti il programma di venerdì 8 novembre. Tra le prime, oltre alla seconda parte della degustazione dedicata al Sassicaia, spicca il cosidetto “Cotarella day”, con in degustazioni i vini di 60 cantine d’Italia e del mondo seguite da uno dei più importanti enologi italiani, ma sul tavolo ci saranno anche i cosiddetti vini “Piwi”, in una masteclass che vedrà a confronto “le scuole” di Friburgo e Udine, con nel calice vini da vitigni come Perge, Souvignier Gris, Solaris, Johanniter, Limine, Sorel ed El Masut, tra gli altri, che sarà anche la prima delle Charity Wine Masterclass, il cui ricavato andrà per la realizzazione di un progetto di solidarietà in Africa. Tra le seconde, spiccano l’approfondimento dei temi emersi dal Wine Business Forum di Business Strategies andato in scena in ottobre alla Milano Wine Week, ed il panel dedicato alle donne, moderato da Oscar Farinetti, che prenderà spunto dal modello giapponese della filiera del vino, e vedrà sul palco Silvana Ballotta (Business Strategies), Antonella Cantarutti (Donne del vino), Valentina Bertini (wine manager di Langosteria) e Alessandra Piubello (Veronelli). Ma sarà anche il giorno della grande cena di gala, con ai fornelli chef come gli stellati Massimo Spigaroli e Luigi Tramontano, e Pietro Penna, ed un viaggio d’Italia nel calice con i vini del TrentoDoc, e dei Consorzi del Prosecco Doc, della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e dei Vini del Sannio, ma anche del Movimento Turismo del Vino Puglia e delle Cantine Leonardo, nell’edizione dedicata ai 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. Ma sarà anche il giorno di Naturae et Purae - Bio&dynamica, spazio dedicato ai vini naturali, biologici, biodinamici, orange e Piwi.
Sabato 9 novembre, invece, aprirà i battenti la “Official Selection”, percorso di degustazione nella Kurhaus, dove saranno in degustazione i vini premiati dal “The WineHunter Award”, ma tante le chicche anche delle seconda giornata delle “Charity Wine Masterclass”, che avranno per protagonisti i vini di cantine come Quintodecimo di Luigi Moio, in Irpinia, Cà Viola di Beppe Caviola in Piemonte, Castello di Montepò di Jacopo Biondi Santi in Maremma, i grandi vini dell’Alto Adige di realtà come Elena Walch, Terlano, San Michele Appiano, Caldaro, Tramin e non solo. Ma sarà anche il giorno della presentazione del “manifesto” del “Wine Generation Forum” andato in scena alla Milano Wine Week, nonchè dell’asta di beneficenza che vedrà il ricavato andare a favore del Gruppo Missionario di Merano “Un pozzo per la vita”, della presentazione della guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club, e del tributo a Leonardo da Vinci, con le Cantine Leonardo da Vinci, all’Hotel Terme di Merano. E, in chiusura di serata, al Cinema Ariston, ci sarà anche il tributo ad un nome storico della cucina del Belpaese, con la proiezione del docufilm “Gualtiero Marchesi - The Great Italian”.
Domenica 10 novembre, ancora grandi degustazioni, con le verticali di Madame Martis di Maso Martis, griffe del Trentodoc, del celeberrimo Turriga della cantina Argiolas, e ancora, tra gli altri, dei Chianti Classico della storica Castello di Brolio, e dei Montepulciano d’Abruzzo della cantina di riferimento del territorio, Masciarelli, guidata da Marina Cvetic, con una “escursione in Borgogna” con i vini di Benjamin Leroux.
Tra le masterclass di lunedì 11 novembre, invece, spiccano quelle dedicati agli champagne affinati sotto al mare di Kottakis, mentre sarà ancora sotto ai riflettori la Sardegna dei vitigni autoctoni e del Cannonau, così come i vini del Sannio, quelli del Sudafrica ed i Sauternes di Château de Fargues.
Martedì 12, invece, come da tradizione, la chiusura sarà dedicata alla “Catwalk Champagne”, con le grandi bollicine francesi, abbinate a selezionate eccellenze enogastronomiche.
Fittissimo anche il programma dello spazio “The Circle”, “orchestrato”, tra degustazioni e musica, da Nicola Prudente, ovvero Tinto di “Decanter” (Radio2), dove sarà di scena, tra le tante cose, la verticale di 10 annate di Amarone della Valpolicella dei vini delle 13 cantine che fanno parte delle “Famiglie Storiche”, o la degustazione dedicata alle “Sfumature di Barbera”, con il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici (9 novembre) o, ancora, il viaggio tra “I Colli Orientali del Friuli” con Annalisa Zorzettig, o quello nella Valpolicella con Luca Nicolis, “oste” della mitica Bottega del Vino di Verona, o ancora nel vasto territorio del Prosecco Doc, con il direttore del Consorzio Luca Giavi (10 novembre).
Solo una selezione del ricchissimo programma, arricchito anche da tanti eventi “Fuorisalone”, dalla mixology protagonista nei cocktail bar di Merano, e soprattutto della Spirits&Mixing Arena, lungo la Promenade che costeggia il Fiume Passirio.
E ancora, tutti i giorni, le iniziative di realtà come Signorvino o Tannico (con grandi degustazioni e verticali dedicati a griffe come Krug, Cristal, Sassicaia, Gaja, Biondi Santi e Ferrari).
Con Merano che diventa, per qualche giorno, capitale dei grandi vini e delle eccellenze enogastronomiche del Belpaese.

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