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VINO E IMPRESE

Grandi Marchi, il “Gruppo Giovani” per guardare al futuro. A guidarlo Federica Boffa (Pio Cesare)

Alberto Tasca (Tasca d’Almerita) e Michele Bernetti (Umani Ronchi) nuovi vicepresidenti. Alla guida confermato Piero Mastroberardino (Mastroberardino)

In tempi di grande cambiamento, anche i raggruppamenti delle imprese del vino italiano cambiano pelle e guardano al futuro. Come sta facendo l’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi, che mette insieme 18 dei nomi più prestigiosi del vino del Belpaese (Alois Lageder, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Antinori, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Tenuta Col d’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido e Umani Ronchi), che ha dato vita al suo “Gruppo Giovani”. Che sarà guidato dalla giovanissima Federica Boffa (alla guida della storica cantina di Alba dopo la prematura scomparsa di un grande del vino italiano come Pio Boffa), e che avrà come missione qulla di porsi come punto di riferimento per le nuove leve delle famiglie di vignaioli associate, creando non solo occasioni di incontro, confronto, formazione e scambio di esperienze, ma anche opportunità per favorire l’aggregazione e promuovere la crescita, partecipando attivamente, tra l’altro, agli eventi dedicati ai vari mercati internazionali. In poche parole, quello di disegnare il futuro. Ed è una delle novità emerse dal rinnovo delle cariche sociali, con la conferma di Piero Mastroberardino alla guida dell’Istituto, che sarà affiancato da due imprenditori che con le loro cantine sono tra i riferimento del vino italiano e dei propri territori, come Alberto Tasca, alla guida della siciliana Tasca d’Almerita, e Michele Bernetti, vertice di Umani Ronchi, cantina di riferimento del vino marchigiano. E, mentre un pioniere come Piero Antinori è stato confermato presidente onorario dei Grandi Marchi del Vino, tra le novità si contano lo snellimento del cda, ma anche la creazione del “consiglio di indirizzo”, che avrà il compito di definire strategie e linee d’azione dell’Istituto dentro e fuori dai confini nazionali.
“E’ un bel gruppo di imprenditori illuminati che amano il proprio lavoro - ha detto Piero Mastroberardino - e hanno le idee chiare sul presente e sul futuro. Questo agevola il compito della presidenza e funge da stimolo a dare forma e sostanza al costante impegno profuso nel rafforzamento della presenza sui mercati internazionali e nella promozione dei fine wines italiani nel mondo. Sarà una fase impegnativa perché ci si ritrova a fare i conti con i problemi legati alla pandemia e con i cambiamenti che essa sta determinando sullo scacchiere internazionale. Sarà tuttavia, al tempo stesso, l’occasione per mettere a frutto la creatività, lo spirito d’iniziativa, le capacità di chi fa impresa ed è costantemente impegnato nella creazione e distribuzione di valore per i propri territori. Il contributo dell’opera svolta dai Grandi Marchi in questi anni è stato importante, sia con riferimento agli scenari internazionali che entro i confini nazionali. Il made in Italy cammina sulle gambe di piccole e medie imprese di matrice familiare - ha concluso Mastroberardino - oggi più che mai la salvaguardia del vino made in Italy, con il suo indiscusso valore, la sua storia e le sue persone, passa attraverso i nostri giovani, la loro capacità di inserimento e integrazione nel management delle nostre aziende, affinché possano porre in sinergia le loro competenze e attitudini creative con i percorsi di successo delle generazioni precedenti e con il teamwork che anima la quotidianità delle nostre attività. A loro spetterà il compito di custodire questo patrimonio, a noi quello di fornire loro tutti i possibili strumenti per farlo. E poiché come Istituto rappresentiamo alcune delle famiglie del vino più antiche d’Italia, tale mission è ancor più importante. Queste le motivazioni che ci hanno indotto a istituire il Gruppo Giovani, onde favorire lo scambio di esperienze e stimolare momenti di confronto su temi connessi alla gestione delle imprese di famiglia nonché argomenti di respiro più ampio che si innestano sui futuri scenari sociali, economici, culturali. Il primo mandato del neo-istituito Gruppo Giovani IGM è affidato a una delle più promettenti protagoniste del futuro del settore, Federica Boffa Pio, che sono certo saprà far muovere nel modo migliore i primi passi a questa culla di energie positive”.

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