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VINO E POLITICA

Guerra dei dazi, tutela del made in Italy e cooperative del vino: da Vivite, il Vice Premier Di Maio

“Qui perché questo è un modello di eccellenza dell’Italia, che non delocalizza. Allo studio un piano straordinario per l’export”

“Sono qui non solo perché l’anno scorso mi ha portato bene, ma perché le cooperative del vino in particolare, e il modello della vera cooperazione in generale, rappresenta un’eccellenza italiana, ed è anche un’eccellenza che non delocalizza”: così da Vivite il vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi di Maio. Che a WineNews ha parlato anche della guerra dei dazi: “la situazione internazionale che si è creata ovviamente ci preoccupa, perché siamo un Paese esportatore, ma su questo fronte, come Ministero dello Sviluppo Economico, abbiamo già pronto un piano straordinario per l’export che, naturalmente, riguarda anche i prodotti agroalimentari”.
Un annuncio importante, per un Paese che esporta 41 miliardi di euro solo con l’agroalimentare, e che potrebbe fare molto di più, anche attraverso la lotta ai falsi all’“Italian sounding”.
“Ci sono nuovi mercati che si stanno aprendo, come quello cinese, sul quale dobbiamo avere un approccio più sistemico per tutti i nostri prodotti del made in Italy, e tutelarli dalla contraffazione. Su questo ci vengono incontro le nuove tecnologie, e nella legge di bilancio il Ministero dello Sviluppo Economico avrà un fondo da 45 milioni per sviluppare la “blockchain” sul made in Italy, ulitizzandola su alcune filiere, tracciando ogni singolo componente dei prodotti. Quindi, da un lato, nuova tecnologia, dall’altro però dobbiamo spingere molto di più sull’export, perché se questa estate si è fermato il Pil, il dato disaggregato dice che dipende dal rallentamento delle esportazioni”.
“Oggi sono qui, è il mio secondo anno di partecipazione - ha sottolineato Di Maio - e grazie alla mia presenza l’anno scorso ho avuto modo di conoscere un mondo cooperativo che in tutta Italia ci rende orgogliosi, non solo legato al vino, e dico che le vere cooperative, che sono la maggioranza, avranno sempre il supporto del Governo”.
Ancora una battuta, a WineNews, parlando di vino, sul Sassicaia 2015, al n. 1 della “Top 100” di “Wine Spectator”. “È la dimostrazione del fatto che i nostri più grandi ambasciatori nel mondo sono i nostri prodotti vinicoli e agroalimentari, è un grande orgoglio - ha detto Di Maio - che non deve essere solo un orgoglio italiano ma di tutta l’Europa. Dobbiamo guardare a queste cose come occasioni, come Paesi Ue, e tutti devono capire che valorizzare il made in Italy è anche un occasione per valorizzare il mercato unico. Quindi no a guerre tra Paesi Ue, sul “made in”, ma valorizziamo tutte le nostre eccellenze Ue, in tanti mercato del mondo che si stanno aprendo, soprattutto ad oriente, per far crescere le esportazioni”.

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