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VINO E CRITICA

Guide dei Vini 2020: Barolo, Alto Adige e Barbaresco le denominazioni top

L’incrocio di WineNews dei territori più premiati da Gambero Rosso, Slow Wine, Bibenda, Ais, Veronelli, Doctor Wine, L’Espresso, Touring Club Italiano
ALTO ADIGE, BARBARESCO, BAROLO, GUIDE, PREMI, TERRITORI, Italia
Barolo, la denominazione più premiata dalla guide del vino italiano

Le annate, nel vino, e di conseguenza nella critica che giudica e premia il lavoro dei produttori, hanno un peso, evidentemente, rilevante. Nondimeno, ci sono delle costanti, come il dualismo, al vertice, tra Piemonte e Toscana, ed il primato ricorrente, a livello di denominazioni, del Barolo e delle Langhe in genere su tutti. Tendenza che trova conferma nell’analisi di WineNews, che ha incrociato il numero dei massimi riconoscimenti per denominazione nelle guide 2020 di respiro nazionale, “Vini d’Italia” del Gambero Rosso, Slow Wine (con la lista dei Grandi Vini) di Slow Food, Vitae dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais), Bibenda della Fondazione Italiana Sommelier (Fis), Doctor Wine di Daniele Cernilli, la “Guida Oro I Vini di Veronelli” del Seminario Veronelli, “Vini Buoni d’Italia” del Touring Club Italiano (Tci), “I Vini d’Italia” de L’Espresso e l’“Annuario dei Migliori Vini Italiani” di Luca Maroni. E, così, Barolo si conferma in testa di gran lunga, con 342 riconoscimenti, davanti all’Alto Adige a 160, con la sua denominazione “ombrello”, che comprende praticamente tutta la produzione della Regione, mentre al terzo posto, a confermare il peso del Piemonte in fatto di qualità delle proprie etichette, il Barbaresco a quota 135 premi. Sulla soglia del podio il Brunello di Montalcino con 119 riconoscimenti, seguito dalla Franciacorta a quota 105 (e prima denominazione della spumantistica) e al sesto posto dall’Amarone della Valpolicella con 100 etichette premiate. Appena sotto le tre cifre il Chianti Classico, a 94 vini, seguito da un altro grande territorio toscano, Bolgheri, a quota 67. Poi due grandi denominazioni bianchiste, il Collio, in Friuli Venezia Giulia, a 62 riconoscimenti complessivi, ed il Verdicchio dei Castelli di Jesi, pilastro del vino delle Marche, a 54 premi, a chiudere la “Top 10”.
Ancora, a seguire, con 52 riconoscimenti c’è il Montepulciano d’Abruzzo, mentre si torna torna al nord Italia per incontrare la posizione n. 12 occupata, con 44 vini premiati dalle bollicine del Trentodoc, in coabitazione con le etichette friulane del Friuli Colli Orientali, sempre a quota 44.
La prima denominazione del sud Italia è invece l’Etna, perla della Sicilia, con 40 vini premiati, a precedere un’altra denominazione meridionale, il Taurasi, dalla Campania, a quota 33. Seguono il Romagna Sangiovese con 31 vini premiati, insieme al Montefalco Sagrantino, che guida l’Umbria, e poi ancora Toscana, con il Nobile di Montepulciano, con 26 etichette premiate. Chiude questo “viaggio” tra le denominazioni più premiate ilCannonau di Sardegna con 22 vini premiati, e la denominazione del Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Docg, a 18 riconoscimenti.

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