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LA NOVITÀ

I vini etichettati come “American” dovranno essere prodotti solo con uve coltivate negli States

La proposta di legge arriva dalla California: gli attuali standard consentono fino al 25% di sfuso importato al di fuori degli Usa
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Vigneti in California

Una proposta di legge che impone che il vino etichettato come “americano” sia prodotto al 100% con uve coltivate negli Stati Uniti, allineando la designazione “americana” ai requisiti esistenti secondo cui i vini etichettati come “californiani” devono essere prodotti al 100% da uve coltivate in California. Arriva una novità importante dagli States, come si legge in una nota della California Association of Winegrape Growers (Cawg), associazione di categoria senza scopo di lucro a livello statale che si batte per i viticoltori della California per garantire la sostenibilità del settore vitivinicolo.
La proposta di legge (Ab 1585) è stata presentata dai deputati Damon Connolly e Rhodesia Ransom ed è co-sponsorizzata, oltre che dal Cawg, anche da Family Winemakers of California, organizzazione che rappresenta gli interessi delle aziende vinicole a conduzione familiare e indipendenti. L’Ab 1585 si basa sull’approccio consolidato della California alla veridicità delle etichette, garantendo che le indicazioni sul Paese di origine riflettano accuratamente il luogo in cui vengono effettivamente coltivate le uve da vino. Gli attuali standard federali consentono, infatti, che fino al 25% del vino etichettato come “americano” provenga da vino sfuso importato prodotto al di fuori degli Stati Uniti.
“Quando una bottiglia riporta l’etichetta “American”, i consumatori dovrebbero potersi fidare che l’uva sia stata coltivata negli Stati Uniti - ha affermato Natalie Collins, presidente California Association of Winegrape Growers - la California applica già uno standard del 100% per i vini etichettati “California”, ed estendere questa chiarezza alla designazione “American” è un passo logico e incentrato sul consumatore”. GinaLisa Tamayo, presidente Family Winemakers of California, ha aggiunto che “quando i consumatori acquistano una bottiglia etichettata come “vino americano”, si aspettano che sostenga i viticoltori locali, i posti di lavoro locali e le piccole imprese. Questa legge contribuisce a proteggere questa fiducia e garantisce che le etichette dei vini riflettano accuratamente la provenienza delle uve”.
La nota spiega che “oggi, i consumatori acquistano vino etichettato come “americano” con la ragionevole aspettativa che le uve utilizzate per produrlo siano state coltivate negli Stati Uniti. Dato che la California produce oltre l’80% di tutto il vino statunitense, questa aspettativa è profondamente radicata. L’Ab 1585 rafforza questa consapevolezza, garantendo al contempo ai produttori di vino un adeguato periodo di transizione. Il disegno di legge si applica solo al vino imbottigliato a partire dal 1 luglio 2027”.

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