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IL BRUNELLO SI CONFERMA “RE” DELL’ITALIA ENOICA. AD INCORONARLO LA “TOP 100 CELLAR SELECTION” DI “WINE ENTHUSIAST” CON I MIGLIORI VINI USCITI SUL MERCATO NEL 2013 DA FAR INVECCHIARE IN CANTINA. TRA I 13 TOSCANI 4 SONO BRUNELLO (SU 17 ITALIANI)

Il Brunello di Montalcino si conferma il “re” dell’Italia enoica. A incoronarlo la “Top 100 Cellar Selection” della rivista Usa “Wine Enthusiast”, che ha selezionato i migliori vini usciti sul mercato nel 2013 e quelli da far invecchiare in cantina per in prossimi anni. Tra i 13 vini toscani 4 sono Brunello di Montalcino: al n. 12, con 98 punti su 100, Capanna 2007 Riserva Brunello di Montalcino, al n. 16 con 100/100 Casanova di Neri 2007 Cerretalto Brunello di Montalcino, al n. 29 con 98/100 Valdicava 2007 Madonna del Piano Riserva Brunello di Montalcino e al n. 33 con 96/100 Padelletti 2007 Riserva Brunello di Montalcino.
Tra i 17 vini su 100, è l’Italia, con in testa il Brunello a guidare la lista dei “must have” degli enoappassionati: “un risultato - commenta Patrizio Cencioni della cantina Capanna - che conferma Montalcino come il territorio principe dell’enologia italiana, è una soddisfazione impagabile che ci riempie di gioia. Abbiamo lavorato moltissimo in vigna e in cantina e questo successo ci ripaga di tutto l’impegno profuso in questi anni inseguendo l’obiettivo di esaltare nel miglior modo possibile la nostra terra di origine, attraverso il lavoro dell’uomo che accompagna e conserva uno dei più suggestivi territori del mondo”.
Per Casanova di Neri i 100/100 sono un’ulteriore conferma dell’altissimo livello raggiunto dalla cantina che, anche nel 2012, aveva conquistato il top della “Buying Guide” della rivista “Wine Enthusiast” e il podio di “Wine Spectator”, con il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001. “Questo riconoscimento, che si aggiunge agli straordinari risultati raggiunti negli ultimi decenni, mi riempie di soddisfazione e conferma - dice Giacomo Neri, proprietario di Casanova di Neri - la qualità dei nostri vigneti e l’alto livello del lavoro in cantina che da sempre portiamo avanti con grande impegno e passione”.
“Un riconoscimento molto importante che premia non solo il nostro vino e il territorio, tutto, ma anche il lavoro - spiega Claudia Padelletti della cantina Padelletti - che da secoli portiamo avanti seguendo scrupolosamente i dettami della tradizione che ha portato il Brunello ad essere uno dei vini più amati nel mondo. L’impegno, sempre rivolto alla ricerca dell’unicità e alla qualità dei vini, ci ripaga degli sforzi fatti per portare il Brunello nel mondo come simbolo della grandezza enologica italiana”.

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