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DATI

Il fatturato del vino in Gdo, nel primo semestre 2021, cresce del +6,2% a 926 milioni di euro

L’analisi di WineNews sui numeri Iri: effetto premiumisation anche allo scaffale, bene il Chianti Classico, seguito dal Vermentino
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Il vino in Gdo nel primo semestre 2021

Non si ferma la crescita delle vendite di vino in Gdo che, dopo il boom del 2020, che, a causa di lockdown e restrizioni, hanno catalizzato gli acquisti degli italiani tra gli scaffali di super e ipermercati, prosegue anche nel primo semestre 2021. Come raccontano i dati dell’istituto di ricerche di mercato Iri sui primi 6 mesi 2021, anticipati e analizzati da WineNews Iri, il fatturato complessivo del vino venduto nel periodo dalla Gdo italiana ha toccato i 926,55 milioni di euro, in crescita del +6,2% sullo stesso periodo del 2020, a fronte di un calo, a volume, dell’1,7%, per un totale di 252 milioni di litri di vino passati per gli scaffali di ipermercati, supermercati e piccoli punti vendita di prossimità della grande distribuzione.
Il grosso del bilancio è riconducibile all’imbottigliato, che vale 740 milioni di euro, ossia l’80% del fatturato complessivo, in crescita del +11,7% sul primo semestre 2020. In termini di tipologie, il Chianti Classico, a quota 33 milioni di euro di venduto (+7,2%), è la denominazione più performante, seguita dal più generico Vermentino, che nel primo semestre 2021 ha fatturato 25,7 milioni di euro, grazie ad una crescita spettacolare, del +32,5%. Bene anche lo Chardonnay, sul terzo gradino del podio con un giro d’affari in Gdo di 20 milioni di euro, il +7,8% sui primi sei mesi 2020. Stesso fatturato per la Barbera, che nel primo semestre 2021 perde però qualcosa sullo stesso periodo di un anno fa: il -1,5%.
Molto bene il Montepulciano d’Abruzzo, altra denominazione forte in Gdo, con un fatturato di 19,8 milioni di euro nei primi sei mesi 2021, in crescita del +9,6% sullo stesso periodo del 2020, seguito dal Traminer, con 17,7 milioni di euro di venduto (+22,8%). A chiudere la classifica delle denominazione e tipologie più vendute sugli scaffali di iper e supermercati, la Bonarda, a 14,3 milioni di euro di vendite (-2,5%), il Müller Thurgau, con 14 milioni di giro d’affari (+8,9%), e il Sauvignon, che nei primi sei mesi del 2021 ha fatturato 10,1 milioni di euro (+23,6%).
A livello di formati, le vendite di quelli superiori alla classica bottiglia da 0,75 litri, ossia i bottiglioni da 1,5 o 2 litri, perdono nel primo semestre 2021 il -17,5% del fatturato
, fermandosi a 44,9 milioni di euro: un altro segnale, abbinato al calo dei volumi nonostante la crescita dei valori, di una premiumisation in atto anche tra gli scaffali della Gdo, sempre più forniti ed aperti ad una selezione curata e ampia. Dove, al contempo, trovano uno spazio sempre più rilevante i vini delle private label, che in questi primi sei mesi del 2021 hanno fatturato 92,2 milioni di euro, il +2,1% sul 2020. Perdono qualcosa, infine, i vini frizzanti, a quota 118 milioni di euro (-0,8%), con l’eccezione del Prosecco, a 12,8 milioni di euro per una crescita del +11%.

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