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SECONDO WINE SEARCHER

Il Masseto è il vino italiano più caro, la critica incorona l’Occhio di Pernice di Avignonesi

Sul podio dei prezzi più alti rilevati dal portale Usa anche Case Basse di Gianfranco Soldera e Brunello Tenuta Greppo - Biondi Santi
AVIGNONESI, BIONDI SANTI, CASE BASSE, MASSETO, WINE SEARCHER, Italia
I vini italiani più costosi e quelli che conquistano la critica secondo Wine Searcher

Il Masseto è il vino più costoso del Belpaese, il Vin Santo Occhio di Pernice di Avignonesi è invece il preferito della critica internazionale: ecco il bilancio 2018 di un anno di attività di Wine Searcher, storico portale web dedicato al vino, che mette a sistema prezzi e punteggi di centinaia di siti e decine di critici su migliaia di vini di tutto il mondo, rivelando qualche sorpresa. Sul podio dei “Best Italian Wine”, quelli capaci di conquistare i punteggi più alti dei wine critic di tutto il mondo, insieme all’Occhio di Pernice salgono il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno ed il Masseto, quindi il Sorì San Lorenzo di Gaja e, al quinto posto, il Sassicaia di Tenuta San Guido, che con l’annata 2015 ha messo d’accordo la critica italiana ed internazionale. E ancora, alla posizione n. 6 il Barolo Bussia Romirasco di Poderi Aldo Conterno, seguito dal Refosco dei Colli Orientali del Friuli Calvari di Miani (n. 7) e dal Solaia dei Marchesi Antinori (n. 8), con un altro Vin Santo, ancora di Avignonesi, alla posizione n. 9, mentre il Redigaffi di Tua Rita chiude la top 10. Quindi troviamo Vigna d’Alceo del Castello dei Rampolla (11), Ornellaia (12), Barolo Francia di Giacomo Conterno (13), Barolo Rocche del Falletto di Bruno Giacosa (14), Sorì Tildin di Gaja (15), Barolo Aleste Cannubi Boschis di Luciano Sandrone (16), Sperss di Gaja (17), Conteisa di Gaja (18), Brunello di Montalcino Riserva Intistieti di Case Basse di Gianfranco Soldera (19), Barolo Monprivato di Giuseppe Mascarello e Figlio (20), Messorio de Le Macchiole (21), Brunello di Montalcino Cerretalto di Casanova di Neri (22), Brunello di Montalcino Riserva di Tenuta Greppo - Biondi Santi (23), Brunello di Montalcino Riserva Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro di Ciacci Piccolomini d’Aragona (24) e Bolgheri Paleo de La Macchiole (25).
Per quanto riguarda invece i “Most Expensive Italian Wine”, dietro al Masseto, che si acquista online ad un prezzo medio di 644 euro a bottiglia, il Toscana Igt Case Basse di Gianfranco Soldera (508 euro) ed il Brunello di Montalcino di Tenuta Greppo - Biondi Santi (474 euro). Ai piedi del podio il Testamatta Colore di Bibi Graetz (404 euro), seguito dal Barolo Etichetta d’Artista di Bartolo Mascarello (392 euro) alla posizione n. 5 e dal Vin Santo Occhio di Pernice di Avignonesi (382 euro) alla n. 6. A completare la top 10 il Pegasos Sangiovese Case Basse di Gianfranco Soldera (371 euro), il Sorì San Lorenzo di Gaja (361 euro), il Barolo Riserva Villeri di Vietti (345 euro) ed il Sorì Tildin di Gaja (344 euro). Fuori dai 25 vini più costosi del Belpaese il Sassicaia, mentre l’Ornellaia Vendemmia d’Artista spunta un prezzo medio di 300 euro, qualcosa in meno del Bolgheri Superiore Matarocchio di Guado al Tasso (Antinori), a 327 euro. Bene anche il Barolo Cannubi San Lorenzo - Ravera di Giuseppe Rinaldi (315 euro), l’Amarone Vigneto Monte Lodoletta di Romano Dal Forno (312 euro), il Montepulciano d’Abruzzo di Valentini (265 euro) ed il Bianco di Venissa (254 euro).

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