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IL TREND

Il mercato degli alcolici in Usa: scende il vino (di poco: -3,5%), volano i ready to drink (+16,4%)

Report Distilled Spirits Council of the United States: vendite complessive a 85,78 miliardi di dollari nel 2025, i vini valgono il 15,7% dello share
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I trend del mercato degli alcolici in Usa

Gli spirits statunitensi rimangono leader nel mercato degli alcolici negli Stati Uniti. Ad affermarlo è il Distilled Spirits Council of the United States (Discus), la voce principale del settore, in occasione del suo briefing economico annuale che si è tenuto nei giorni scorsi a Washington. Le vendite dei fornitori di alcolici negli Stati Uniti hanno raggiunto un totale di 36,4 miliardi di dollari lordi nel 2025 per quanto riguarda gli spirits, -2,2% sul 2024, mentre i volumi sono aumentati del +1,9%, raggiungendo 318,1 milioni di casse da 9 litri. Il totale complessivo lordo delle vendite dei fornitori di alcolici negli Usa (vino, birra e spirits) ha raggiunto, nel 2025 gli 85,78 miliardi di dollari (-2,8% secondo il calcolo di WineNews). Il vino, che vale il 15,7% del mercato degli alcolici negli Usa (era il 15,8% nel 2024), è sceso a 13,48 milioni di dollari (-3,5%) - con i consumi che, dunque, calano ma non crollano, come raccontato a WineNews, da Wine Paris, a Parigi, anche da alcuni importanti importatori di vino italiano negli States - e rappresenta una parte ampiamente minoritaria rispetto a spirits (42,4% della quota di mercato in rialzo sul 42,3% del 2024 e, soprattutto, sul 28,7% del 2000) e birra (41,8%, era il 42% nel 2024) che nel 2025 vede il totale complessivo lordo delle vendite dei fornitori a 35,9 miliardi di euro (-4,7%). Per il quarto anno consecutivo, il settore degli alcolici ha, quindi, mantenuto la sua posizione di leadership in termini di quota di mercato.
In una panoramica delle tendenze delle vendite di alcolici nel 2025, Discus ha riferito che i ready to drink hanno rappresentato un punto di forza per il settore. I cocktail premiscelati, inclusi i ready to drink, hanno raggiunto i 3,8 miliardi di dollari, +16,4% su base annua. I ready to drink hanno più che raddoppiato la loro quota di mercato dal 2021 e sono aumentati di 11 punti percentuali nel 2025 e in volume hanno raggiunto la leadership, a dimostrazione di un prodotto dinamico, più economico, che riesce a compensare il calo dei prodotti premium.
Nel suo briefing, Discus ha spiegato che le tensioni commerciali globali continuano a pesare sui distillatori, tra cui minacce tariffarie di ritorsione irrisolte, la rimozione degli alcolici americani dalla maggior parte degli scaffali dei negozi al dettaglio canadesi (in Canada l’export ha subito un calo del 73% su base annua tra marzo e ottobre 2025, ndr) e una più ampia incertezza che ostacola la pianificazione a lungo termine.
“L’imprevedibilità che circonda le questioni commerciali globali continua a gravare pesantemente sul settore degli alcolici statunitense”, ha affermato Chris Swonger, presidente e ceo Discus, aggiungendo che i dati più recenti hanno mostrato che le esportazioni di alcolici americani sono diminuite del 9% su base annua nel secondo trimestre 2025. “Il ripristino dei dazi zero-for-zero sugli alcolici distillati deve essere una priorità per riportare i nostri distillatori americani sulla strada della crescita e della prosperità”.
La vodka, per fatturato, rimane il n. 1 degli spirits per un valore di 7 miliardi di dollari (-3%), cocktails e ready to drink primeggiano in volume a 85,6 milioni di casse da 9 litri (+17,1%).
La buona notizia, comunque, è che, secondo Swonger, “il settore rimane resiliente, trainato da prodotti innovativi che continuano a suscitare l’interesse dei consumatori. In un contesto difficile di indebolimento della fiducia dei consumatori e persistenti pressioni economiche, gli adulti americani continuano a scegliere i distillati, con i ready to drink che si distinguono come i preferiti indiscussi”.

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