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LE INIZIATIVE

Il mondo del wine & food va in aiuto degli Ospedali in prima linea nella lotta al Covid-19

Cantine, Consorzi, grandi marchi, ma anche piccoli ristoranti: la corsa alla beneficenza del mondo enogastronomico a sostegno del personale sanitario
CORONAVIRUS, MADE IN ITALY, WINE&FOOD, Italia
L’etichetta lanciata da Zorzettig, una delle tante iniziative del wine & food a sostegno della lotta al Covid-19

L’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio il sistema sanitario, l’economia e la finanza, ormai non più solo dell’Italia ma anche dell’Europa e degli Stati Uniti, ed è destinata ad allargarsi a livello mondiale. Le persone sono costrette in casa, e la maggior parte cerca conforto e compagnia nei social media, scatenando una serie di nuovi format, anche nel mondo del vino (di cui WineNews ha scritto nei giorni scorsi).
Ma non solo: il mondo del wine & food, come quello della moda, del beauty e tanti altri, ha ben compreso che l’intrattenimento del pubblico è importante, ma ciò che in questo momento va aiutato e tenuto presente sempre è il lavoro nel “mondo reale”, fatto, e in questo momento si può azzardare “protetto”, dal lavoro incessante negli ospedali, da medici e infermieri in prima linea alla lotta al Coronavirus, e tutti quei lavoratori che ogni giorni ci assicurano i beni di prima necessità. Così, nel vasto mondo enogastronomico è partita una vera e propria corsa alle donazioni e alle iniziative di beneficenza: i Consorzi del Brachetto d’Acqui, dell’Asti e del Moscato d’Asti e il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato si uniscono nella raccolta di fondi da devolvere alla Regione Piemonte per la lotta all’epidemia da Covid-19 e stanziando 10.000 euro ognuno, 30.000 euro in totale, per l’acquisto di tre respiratori indispensabili all’assistenza dei malati più gravi. E se Tannico, grazie alla collaborazione delle più importanti cantine italiane (tra cui Cà Maiol, Cà del Bosco, Ferrari, Contadi Castaldi, Feudi di San Gregorio, Kettmeir, Masciarelli, Moët Hennessy, San Leonardo, Santa Margherita, Tasca d’Almerita e Tommasi), donerà all’Ospedale Sacco di Milano 1 euro per ogni bottiglia acquistata da una speciale selezione del catalogo, le cantine Terre d’Oltrepò e La Versa hanno lanciato la raccolta fondi #allasalute, campagna sociale per essere al fianco del Policlinico San Matteo di Pavia, eccellenza sanitaria nazionale, da tre settimane in prima linea nell’emergenza Coronavirus, per raccogliere fondi da destinare alle urgenze del nosocomio pavese: le due realtà oltrepadane doneranno il 50% del prezzo di vendita di ogni singola bottiglia acquistata sul sito web per sostenere l’attività del Policlinico. Stessa “strategia” lanciata da Zorzetting, che organizza una raccolta fondi per sostenere il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Universitario Santa Maria della Misericordia di Udine impegnato nell’emergenza Covid-19. L’Azienda Agricola di Cividale del Friuli mette in vendita una riserva di bottiglie di Refosco dal Peduncolo Rosso a un prezzo di 35 euro l’una, con un’etichetta speciale con la frase “Andrà tutto bene” in otto diverse lingue, numero fortunato in Cina, luogo in cui è iniziata l’emergenza: il ricavato servirà per l’acquisto di materiali e apparecchiature necessari a fronteggiare il momento critico. Montelvini si fa promotrice dell’aperitivo in casa e, grazie alla partnership con Air Wines, fino al 12 aprile sarà possibile concedersi un aperitivo all’italiana all’interno delle proprie abitazioni contribuendo alla raccolta fondi promossa da Assindustria Venetocentro, che nelle prime 48 ore ha già raccolto 800.000 euro a favore degli Ospedali di Treviso e Padova.
E la solidarietà è arrivata anche dal mondo dell’alimentare, con la gdo in prima fila: Esselunga, già diversi giorni fa, ha donato 2,5 milioni di euro agli Ospedali e agli istituti impegnati in prima linea nell’assistenza dei pazienti e nella ricerca scientifica contro il Coronavirus, ed Eurospin, ha deciso di donarne 100.000, da dividere tra l’Istituto Nazionale Spallanzani di Roma e l’Ospedale Sacco di Milano; anche il Gruppo Alì, catena di supermercati presente in Veneto ed Emilia Romagna, ha deciso di donare 1 milione di euro a sostegno dell’Ospedale di Padova. Sempre dal mondo del food, arriva anche l’iniziativa di Eataly: per ogni scontrino battuto dalla catena fondata da Oscar Farinetti, verrà donata una percentuale. Il Gruppo Orogel, azienda italiana attiva nel settore di prodotti surgelati fondata a Cesena, ad esempio, tramite la propria “Fondazione onlus Fruttadoro Orogel F.OR.” ha deciso di donare per l’emergenza 800.000 euro. La parte più considerevole dell’offerta è destinata all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena per l’acquisto di macchinari e attrezzature necessari a rendere maggiormente funzionale e operativo il reparto di terapia intensiva.
Ma a spiccare è la super donazione di Lavazza: il marchio leader del caffè italiano nel mondo ha messo 10 milioni di euro a disposizione, per progetti di sostegno a sanità, scuola e fasce deboli della Regione Piemonte.
A colpire, però, sono anche i gesti di chi, nel suo piccolo, fa il possibile per aiutare chi ne ha bisogno, senza per forza donare soldi, ma ciò che produce: a Quarto Oggiaro, nella periferia milanese, il diciannovenne Riccardo Tiritiello ha convinto padre e nonno, proprietari di una gastronomia, a cucinare gratuitamente pasti per medici e infermieri impegnati in prima linea alla lotta al Coronavirus, lanciando il progetto Chef in Corsia, che chiede l’adesione ad altri bar, ristoranti e gastronomie che aiutino il personale dell’Ospedale Sacco di Milano. Mentre in Piemonte, le pizzerie Flegrea e Lampara tutte le sere fanno avere al personale sanitario dell’Ospedale Città della Salute di Torino.

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