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VINO E TERRITORIO

Il Nizza Docg, vertice qualitativo della Barbera, cresce sui mercati e guarda al futuro

Associazione Produttori del Nizza: “vendite 2024 a oltre 1 milione di bottiglie (+5% sul 2023) per un giro d’affari di 30 milioni di euro”

In una fase in cui il consumo di vino, e soprattutto dei vini rossi, è in frenata, c’è chi puntando su qualità e distintività, e dialogando con nicchie di appassionati in tutto il mondo, riesce a crescere: è il caso del Nizza Docg, il vertice qualitativo del mondo della Barbera d’Asti e del Monferrato, che, nel 2024, ha visto una crescita del +5% delle bottiglie vendute sul 2023, pari a 1.093.892, per un giro d’affari arrivato a 30 milioni di euro (di cui il 55% all’export, e solo nel canale Horeca), con una crescita costante dal 2014, anno del riconoscimento della Docg, ad oggi. Numeri annunciati dall’Associazione Produttori del Nizza, guidata da Stefano Chiarlo (alla guida della storica cantina Michele Chiarlo, che, tra i suoi “gioielli” ha il Parco de La Court, un museo a cielo aperto di arte contemporanea con opere di grandi artisti come Emanuele Luzzati e Ugo Nespolo immerse tra i vigneti, come WineNews ha raccontato in un video, ndr), e che, nei giorni scorsi ha riunito a Nizza, come accade da anni, oltre 100 professionisti tra produttori associati ed enologi, per valutare individualmente e anonimamente 70 vini in degustazione, che verranno lanciati sul mercato nel 2025, con focus sulla vendemmia 2022, ma non solo.
Un momento anche di confronto e di riflessione su risultati importanti, per il territorio e per l’Associazione, nata nel 2002, che “custodisce e valorizza il Nizza Docg, espressione d’eccellenza del Barbera prodotto in un’area di 18 comuni nel cuore del Monferrato, e che oggi conta 92 membri e lavora per accrescere e consolidare l’identità del vino e del suo territorio, con l’obiettivo di attestarlo, in Italia e all’estero, al pari delle grandi denominazioni italiane”, spiega una nota.

“Crediamo fermamente che la qualità non sia mai il frutto di un lavoro solitario, ma nasca dal confronto e dalla condivisione. Ogni anno, con la nostra degustazione alla cieca - spiega il presidente dell’Associazione Stefano Chairlo - ci mettiamo in gioco senza pregiudizi, consapevoli che solo attraverso un dialogo aperto possiamo crescere, non solo come produttori, ma come comunità. Questo percorso ci permette di affinare sempre di più la nostra identità e costruire il futuro del Nizza Docg, con impegno, consapevolezza e uno sguardo sempre rivolto al futuro. Qualità, territorio e coesione: questi gli asset che guideranno l’Associazione Produttori del Nizza nel 2025, in un percorso di impegno collettivo volto a custodire e promuovere la denominazione e i suoi produttori”.
Nel calice, come detto, attenzione particolare è stata rivolta alla vendemmia 2022, “un’annata sorprendentemente equilibrata a fronte di un anno molto caldo e siccitoso che ha messo a dura prova i viticoltori. Il vitigno ha dimostrato la sua grande adattabilità al cambiamento climatico, dando vita a Nizza Docg colorati, ricchi, sapidi e strutturati, con la peculiare acidità che ne conferisce freschezza, a fronte di gradazioni zuccherine medio-alte”, spiega l’Associazione. “La vendemmia 2022 è la prova tangibile della straordinaria capacità del Barbera di adattarsi a condizioni climatiche sfidanti - aggiunge Chiarlo - il Nizza 2022 unisce nel calice opulenza ed equilibrio, senza mai eccedere in potenza, merito di un attento lavoro in vigna e in cantina”.
Anche il Nizza Riserva 2021 ha riscosso notevole interesse e apprezzamento, confermandosi anche nella versione Riserva una delle annate più eccezionali mai prodotte nella denominazione. La sua struttura rilevante e l’equilibrata acidità fanno da contrappeso a un bouquet ricco e complesso che riflette i terroir d’origine, raggiungendo standard qualitativi eccellenti e generalizzati. Un vino, il Nizza, la cui unicità “non risiede solo nel suo territorio, seppur straordinariamente rappresentativo, ma soprattutto nel suo stile”, ha sottolineato in degustazione il Master of Wine Gabriele Gorelli.

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