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SAN VALENTINO A TAVOLA

Il San Valentino degli italiani, tra ristoranti e cibi afrodisiaci nostrani, come ‘nduja e aglio

La Coldiretti consiglia i cibi “stimolanti” made in Italy, mentre sul web non si rinuncia alla pasta. Ma la cena al ristorante è sempre la più quotata
Coldiretti, FIPE, SAN VALENTINO, Non Solo Vino
Il San Valentino degli italiani, rigorosamente a tavola

San Valentino, la festa degli innamorati ... a tavola: non è certo un segreto che, nel giorno in cui in tutto il mondo, si celebra l’amore, in ogni sua forma e colore, a vincere è la passione per il cibo. Il “tradizionale” festeggiamento consiste, infatti, in una cena romantica al ristornate o a casa, e tra i regali più quotati ci sono, da sempre, i cioccolatini. E allora non mancano certo gli spunti e i consigli su cosa mettere a tavola: la Coldiretti ricorda come siano molti i prodotti della campagna che da nord a sud del Paese vengono considerati come elisir naturali dell’amore, ai quali sono attribuiti dalla tradizione straordinari poteri stimolanti, in alcuni casi addirittura confermati da prove scientifiche. Non è, dunque, necessario ricorrere a rischiose spezie esotiche che vengono dall’estero, visto che il nostro è un Paese ricco di alternative naturali sperimentate nei secoli, di generazione in generazione. La tendenza generale nei consumi del food, continua Coldiretti, della ricerca della naturalità, dei sapori genuini e sinceri, può continuare anche con i cibi afrodisiaci e che contribuiscano a rendere più stuzzicante la cena di San Valentino. A partire dal pistacchio di Bronte, spiega Coldiretti, considerato un cibo dell’amore per l’abbondante presenza di antiossidanti e l’elevato contenuto di arginina, aminoacido che aiuta a preservare la flessibilità delle arterie e a migliorare il flusso sanguigno. Per i più coraggiosi c’è l’aglio, che Galeno, medico greco antico vissuto al 200 d.C., ricorda la Coldiretti, definì il bulbo “eccitante per Venere”, con proprietà che gli antichi romani attribuivano anche allo scalogno, mentre la cipolla rossa se tagliata a metà emana un profumo tipico e fortemente aromatico che cattura i sensi. Ma sulle tavole della passione, continua la Coldiretti, non può mancare il peperoncino, da sempre considerato un potente afrodisiaco per l’effetto vasodilatatorio sulla circolazione periferica, ma anche la ‘nduja, grazie al sapiente mix di squisita carne di maiale e al notevole contenuto di peperoncino, mentre dal punto di vista simbolico l’anguilla è stata considerata afrodisiaca sin dall’antichità per la sua somiglianza con il serpente tentatore. Un elisir d’amore che favorisce anche la digestione è lo zafferano, prodotto dagli stimmi essiccati dei fiori di “crocus sativus”, mentre i pinoli che nella credenza popolare sono propiziatori di fertilità hanno notevole contenuto di zinco, minerale utile per i livelli di testosterone. E ancora il finocchietto selvatico ha un effetto equilibrante sui livelli ormonali femminili. Per avere Cupido come alleato si può anche tentare, evidenzia la Coldiretti, con il brodo di giuggiole, da cui deriva la nota espressione per indicare uno stato d’estasi; utilissimi sono, secondo Coldiretti, il miele e il tartufo, le cui proprietà sono state tramandate nel tempo e trasfuse in piatti e ricette della tradizione.
Ma sembrerebbe che, nonostante l’occasione speciale, gli italiani non siano troppo intenzionati a rinunciare al piatto che di fatto è simbolo della cucina italiana, la pasta. Sulla base dei Google Trends, la pasta è infatti tra i cibi più cliccati sul web (da 2 a 15 volte in più) tra gli “alimenti della passione”, insieme a cioccolato, sushi, peperoncino, ostriche, o fragole. E proprio oggi sul web è nato “We Love Pasta_Unionfood”, dedicato all’amore per la pasta con un invito ai “pasta lover” a realizzare una ricetta a base di pasta per celebrare l’amore in tutte le sue forme rendendola protagonista di una Ig “love story”, utilizzando l’hashtag #welovepasta. Da ricordare è, in ogni caso, che lo spaghetto è protagonista indiscusso nei menù speciali dei migliori ristoranti italiani. Ristoranti, che proprio grazie a San Valentino potrebbero vedere invertita la tendenza negativa di presenze registrata nelle ultime settimane, dovuta ad una flessione dei flussi turistici, ma anche e soprattutto per colpa di un timore generato dalle notizie confuse attorno al coronavirus, che a cavallo tra gennaio e febbraio hanno causato una riduzione delle prenotazioni nei ristoranti. Una cena romantica, tuttavia, rimane il principale regalo che gli innamorati sono pronti a farsi a San Valentino. Ed ecco perché i circa 110.000 ristoratori, come ricorda la Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che apriranno i loro locali il 14 febbraio stanno preparando menù speciali per le coppie che vorranno passare una serata diversa dal solito. Il prezzo medio si aggirerà attorno ai 45 euro a persona, mentre i piatti speciali giocheranno su un mix di ingredienti afrodisiaci, dalla paprika, al tonno, ai crostacei, e su colori accesi e vivaci grazie a guarnizioni con il melograno, i lamponi e l’immancabile frutto della passione.

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