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IL PROGETTO

Il servizio del vino sposa la grande arte contemporanea, con Coravin e Keith Haring

Ecco “Keith Haring Timeless Six+”, ultimo progetto dell’azienda americana che ha rivoluzionato la degustazione enoica, nel nome dell’accessibilità

Se da tempo vino e arte, con progetti che vedono il primo fare da mecenate alla seconda in varie forme, e la seconda vestire ed arricchire vino e cantine, molto spesso (ma non solo) per beneficenza, ora il sodalizio artistico-enoico si sposta anche sugli strumenti per servire il vino. Con una partnership d’eccezione, quella che lega Coravin e Keith Haring, nel nome de “l’accessibilità”, il primo al vino, il secondo all’arte. Nasce così la limited edition “Keith Haring Timeless Six+” di Coravin, nata proprio da questa forte connessione che ha spinto l’azienda di tecnologia vinicola, che sta rivoluzionando il concetto di degustazione a livello globale, a dedicare uno dei suoi dispositivi a uno degli artisti più noti del XX secolo grazie al suo stile immediatamente riconoscibile.
Il debutto, in anteprima mondiale, che già si candida a diventare da collezione, realizzata in collaborazione con Artestar, che sarà disponibile - insieme ad alcune opere dell’artista selezionate da Deodato Salafia - nella Galleria Deodato Arte, a Milano, nella “Milano Wine Week” (8-16 ottobre), dove sarà possibile degustare i vini della griffe del Piemonte Ceretto e della Tenuta di Ceppaiano per Keith Haring.

A fare letteralmente da cornice al nuovo “Coravin per Keith Haring” saranno cinque prestigiosi ristoranti del capoluogo milanese che vedranno le loro vetrine trasformate in vere e proprie opere d’arte e, alcuni di loro, metteranno a disposizione un menù degustazione con un abbinamento di vini al bicchiere serviti con sistemi Coravin. I protagonisti dell’iniziativa saranno la cucina stellata di Andrea Berton, nell’avveniristico quartiere di Porta Nuova; la tradizione della Locanda alla Scala, in Brera; 142 Restaurant, meta gastronomica e punto di riferimento enologico grazie alla cura nella selezione delle etichette da parte di Sandra Ciciriello, socia e founder, e Davide Gianni, maître del ristorante; Locale, dove scoprire una cucina contemporanea che valorizza esclusivamente materie prime d’eccellenza di produttori artigianali a km 0; e, infine Desco, che esprime la “Milano di oggi” in tavola in un ambiente conviviale e moderno.
“La mia missione con Coravin è stata quella di espandere i modi con cui assaporare un buon vino, dando a tutti l’opportunità di degustarlo al calice senza dover acquistare necessariamente un’intera bottiglia”, afferma l’inventore e fondatore di Coravin, Greg Lambrecht. “Allo stesso modo, Haring (il cui credo è sintetizzato nelle sue parole: “mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi: l’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare”, ndr) ha reso il mondo dell’arte più accessibile e fruibile da un pubblico più vasto. Per questo motivo è meraviglioso vedere la sua firma distintiva sul nostro Timeless”.

Vino e arte contemporanea, con Coravin e Keith Haring

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