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LE INIZIATIVE

Il settore enogastronomico italiano non si tira indietro, e continua la sua corsa alla beneficenza

Il momento è difficile, ma ormai sono incalcolabili le iniziative del mondo del vino e dell’alimentare a sostegno della lotta al Coronavirus

L’emergenza Coronavirus va avanti, e ormai da tre settimane l’Italia è in cosiddetto “lock down”. Tre settimane in cui il numero dei contagiati e, purtroppo, di decessi ha continuato a salire, insieme alla preoccupazione per il futuro di lavoratori e imprese. C’è da dire che, nonostante il brutto momento che ormai il mondo intero sta vivendo, si sta assistendo anche ad una ritrovata solidarietà, con iniziative a sostegno del sistema sanitario nazionale e degli ospedali nelle zone più colpite d’Italia che arrivano da ogni dove. Ormai, non c’è vendita online nel settore del wine & food che non preveda una donazione alla Protezione Civile o ad un qualche ospedale, dimostrando che, nonostante il settore cerchi di restare in piedi, per come può, non perde di vista l’importanza assoluta che ha in questo momento la beneficenza verso chi, ogni giorno, lotta in prima linea contro il dilagare di questa pandemia.
Già nei giorni scorsi WineNews aveva raccolto le tantissime iniziative che sono arrivate da questo mondo, un motore avviato da Esselunga e da Tannico, creando di fatto una vera propria corsa alla beneficenza, a cui si sono di buon grado uniti nomi del mondo del vino tricolore, come la Milano Wine Week, la più grande manifestazione del vino milanese che proprio in questi ultimi giorni ha lanciato una raccolta fondi per supportare il Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro e il Policlinico San Marco di Zingonia, appartenente al Gruppo San Donato, due ospedali nel bergamasco, epicentro dell’emergenza. Ed erano già molti i nomi della viticoltura del Belpaese ad essersi mossi in questa direzione, come Umberto Cesari, Casa Paladin, ma anche il Gruppo Italiano Vini alle Cantine Riunite & Civ, i Consorzi dell’Asti e della Barbera d’Asti e quello del Prosecco Docg, Zorzettig, Terre d’Oltrepò e La Versa, e Montelvini, ed ai quali se ne aggiungono continuamente altri, come Valdo Spumanti a supporto degli Alpini che hanno riaperto l’Ospedale di Valdobbiadene. E non si sono tirati indietro nemmeno i grandi nomi dell’alimentare, dal Grana Padano a Ferrero, da S.Pellegrino ad Eurospin, da Eataly a Lavazza, dal Gruppo Orogel al pastificio Rana (come abbiamo raccontato), e a cui si è aggiunto anche l’aiuto di Despar, che ha stanziato una donazione di 500.000 euro a favore dell’Istituto Spallanzani di Roma, polo di eccellenza dell’Italia per la ricerca e la cura nel campo delle malattie infettive.
E poi, last but not least, ci sono i grandi chef, che in questo momento non stanno usando la loro “immagine” e la loro fama per lanciare video ricette e insegnare i trucchi che stanno dietro ai loro piatti stellati, ma anche e soprattutto per scendere in campo per combattere l’emergenza al fianco di medici e volontari, preparando i pasti per gli ospedali come la famiglia Cerea alla Fiera di Bergamo, L’Arcangelo, Pipero e Roscioli insieme per lo Spallanzani di Roma, e Carlo Cracco con la brigata del suo In Galleria, che prepara quelli alle persone che stanno lavorando alla costruzione del nuovo Ospedale alla Fiera di Milano, e a cui ha aggiunto il suo contributo anche Égalité, famosa boulangerie milanese che donerà pane e baguette proprio alla brigata di Cracco. E poi c’è anche chi cucina per le case di riposo per anziani o per i senzatetto come fa Franco Pepe a Caserta, e chi lo fa per raccogliere fondi per sostenere le strutture sanitarie del Piemonte con la campagna #chefperilpiemonte lanciata dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, tra donazioni e video ricette da condividere su Instagram.
E poi, last but not least, ci sono i grandi chef, che in questo momento non stanno usando la loro “immagine” e la loro fama per lanciare video ricette e insegnare i trucchi che stanno dietro ai loro piatti stellati, ma anche e soprattutto per scendere in campo per combattere l’emergenza al fianco di medici e volontari, preparando i pasti per gli ospedali come la famiglia Cerea alla Fiera di Bergamo, L’Arcangelo, Pipero e Roscioli insieme per lo Spallanzani di Roma, e Carlo Cracco con la brigata del suo In Galleria, che prepara quelli alle persone che stanno lavorando alla costruzione del nuovo ospedale alla Fiera di Milano, e a cui ha aggiunto il suo contributo anche Égalité, famosa boulangerie milanese che donerà pane e baguette proprio alla brigata di Cracco. E poi c’è anche chi cucina per le case di riposo per anziani o per i senzatetto come fa Franco Pepe a Caserta, e chi lo fa per raccogliere fondi per sostenere le strutture sanitarie del Piemonte con la campagna #chefperilpiemonte lanciata dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, tra donazioni e video ricette da condividere su Instagram.

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