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IL 19 E 20 NOVEMBRE

Il viaggio di Papa Francesco alle “origini” italiane della sua famiglia tra i vigneti del Monferrato

Farà visita ai parenti a Portacomaro, dove è “custodita” la “Vigna del Papa”, prima di incontrare i fedeli ad Asti e ricevere la cittadinanza onoraria

Sarà un viaggio alle “origini” italiane della sua famiglia, quello che porterà Papa Francesco tra i vigneti del Monferrato: il 19 e il 20 novembre, prima di incontrare la folla con migliaia di fedeli ad Asti e ricevere la cittadinanza onoraria di una delle “capitali” del vino italiano più famose al mondo, il Pontefice farà visita ai parenti di Portacomaro (in privato, incontrando la cugina Carla Rabezzana, della quale sarà ospite per un “pranzo in famiglia”, insieme a tutti gli altri cugini, ndr), il paesino nelle colline dell’Astigiano, da dove, con un pugno di terra in mano per non dimenticare le radici, sono partiti i Bergoglio per cercare fortuna in Argentina. E dove è “custodita” la “Vigna del Papa”, di proprietà del Comune e dedicata al Santo Padre, dalla quale, grazie alla cura e alla passione di un gruppo di volontari coordinati da Carlo Cerrato, con la Bottega del Grignolino e l’Associazione Gente e Paesi onlus, nasce “Laudato”, il Grignolino che evoca l’Enciclica del Pontefice per la custodia del Creato, destinato non al commercio ma a raccogliere fondi per progetti solidali. Una visita che, nella sua essenza di normalità, ci ricorda le parole dello stesso Papa Francesco - che non è astemio, ma beve poco, vino italiano e di tutto il mondo - riferite proprio al vino come simbolo dello stare insieme: “ci può essere vera gioia anche in un brindisi, il vino è dono di Dio”.

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