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LA QUESTIONE IN PARLAMENTO

In Italia 180 cavalli positivi al doping di cui il 10% risulta destinato alla produzione alimentare

Lo denuncia Animal Equality dopo aver scandagliato i database ministeriali: “l’abolizione della macellazione equina è l’unica soluzione”
ANIMAL EQUITY ITALIA, CAVALLI, DOPING, MACELLAZIONE, Non Solo Vino
Animal Equality chiede l’abolizione della macellazione equina in Italia

In Italia ci sono 180 cavalli positivi a sostanze dopanti, tra cui anche la cocaina, di cui 17 (il 10%) risultavano a inizio 2026 ancora registrati come Dpa, ovvero destinati alla produzione alimentare. È la denuncia di Animal Equality dopo aver condotto un’indagine privata che ha incrociato i database del Ministero dell’Agricoltura e del Servizio di Sanità Veterinaria e Benessere Animale del Ministero tra il 2022 e il 2025. La questione è arrivata anche in Parlamento con la deputata Carmen Di Lauro che è intervenuta in Aula citando i numeri e annunciando di aver presentato un’interrogazione scritta rivolta al Ministero della Salute per chiederne conto.
È stata anche ribadita la necessità di discutere le quattro proposte di legge presentate finora in Commissione Agricoltura alla Camera che chiedono di vietare la macellazione degli equidi in Italia (che ha acceso il confronto tra tutela e tradizione), e che ha raccolto già 250.000 firme a sostegno con una petizione online. Il circuito dietro l’uccisione dei cavalli a scopo alimentare, spiega Animal Equality, “è caratterizzato da dati di monitoraggio approssimativi, normative lacunose che favoriscono illegalità e abusi, tratte di viaggio estremamente lunghe che provocano effetti dannosi sulla salute degli animali, e, infine, da una macellazione spesso illegale frutto di inadempienze e pressapochismo”.
Viene sottolineato anche che, sebbene non tutte le sostanze che vengono considerate dopanti implichino l’esclusione dal circuito alimentare, diverse sostanze non sono, comunque, tollerate nella produzione alimentare, e che oltre a queste criticità permangono buchi informativi e informazioni discordanti nei diversi database consultati.
“Le gravi problematiche che abbiamo riscontrato dimostrano ancora una volta che la filiera della carne di cavallo in Italia è tutt’altro che un’eccellenza ultra controllata, come sostenuto da alcuni - ha affermato Matteo Cupi, direttore esecutivo Animal Equality Italia - l’investigazione che abbiamo condotto per sette mesi sotto copertura in un macello equino in Emilia Romagna rivela che gli abusi e le violazioni delle norme sul benessere animale sono una costante. Alla luce delle criticità strutturali di tracciabilità e dei controlli nuovamente emersi, l’abolizione della macellazione equina è l’unica soluzione realmente efficace per tutelare questi animali e contrastare la criminalità organizzata, che lucra sulla macellazione clandestina degli equidi”.

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