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IL MONDO SOCIAL

In questo momento difficile solo i social abbattono i muri: il mondo del vino tra dirette e hashtag

Il mondo del wine & food si scopre “animatore” dei consumatori che, forzati a stare a casa, si riscoprono enoappassionati e cuochi
social media, Italia
Gli italiani, in casa, si riscoprono wine lovers e cuochi

Una settimana è (quasi) passata dall’annuncio del Premier Giuseppe Conte per cui tutta l’Italia era zona rossa: scuole chiuse, negozi chiusi (se non quelli di prima necessità), uffici chiusi, si lavora da casa, con l’invito ad uscire il meno possibile. Così, in un momento storico difficile e di preoccupazione palpabile, la gente sta riscoprendo il valore del tempo, che trascorre lento e ha bisogno di un nuovo modo di essere scandito, e della condivisione. Condivisione, che trova il suo terreno fertile nei social, che mai come adesso sono diventati il canale principale di comunicazione, abbattendo di fatto le barriere fisiche delle mura domestiche, unendo tutta Italia e tutto il mondo. C’è da dire, e WineNews ci tiene a dirlo, che, in questa brutta situazione, è possibile deliziarci, in qualche modo, in questo mondo, quello del wine & food, i lettori e i followers, grazie ai sacrifici di chi invece la guerra la sta combattendo in prima linea: tutti gli operatori sanitari, in corsia contro il Coronavirus, e tutti gli imprenditori e i lavoratori che ogni giorno ci assicurano i beni di prima necessità. Per questo, tra un like ed una diretta, è importante sostenere con donazioni gli Ospedali e la Protezione Civile.
Ma cosa stanno mostrando, proprio ora, i social degli italiani in quarantena? Sostanzialmente l’essenza italiana della cucina: avevamo chiesto sul nostro canale Instagram di farci vedere come vino e cibo tenessero compagnia in questo momento, e in tanti ci hanno mostrato le loro pizze fatte in casa, ma c’è stato anche chi si è cimentato nell’arte della pasta all’uovo, chi si è buttato su pranzi domenicali a base di selvaggina e chi invece ha preferito sperimentare qualcosa di più esotico, come il sushi home made. E non solo: ad affollare i social sono state anche le foto delle bottiglie stappate in questi giorni, tra chi ha tenuto fede al sentimento patriottico che in questi giorni la fa da padrone, scegliendo di bere vini dello Stivale, come aveva suggerito la storica trasmissione di Radio 2 “Decanter”, condotta da Fede & Tinto e Andrea Amadei, che ha lanciato #iobevoitaliano, invitando tutti a condividere un selfie con la bottiglia di vino, birra o spirits che stiamo bevendo a casa, per “stringersi attorno alle realtà produttrici nazionali” - campagna sposata anche da WineNews, con il direttore Alessandro Regoli, che ha invitato a riscoprire il piacere di riportare sulla tavola quotidiana una buona bottiglia di vino, anche per sostenere il made in Italy - e chi si è dato alla scoperta, grazie all’acquisto online, di etichette provenienti da tutto il mondo.
Insomma, sembra che gli italiani stando in casa, con la famiglia o anche da soli, stiano riscoprendo il valore della buona tavola e del buon bere - un po’ come aveva suggerito WineNews nei giorni scorsi - magari andando anche oltre la semplice bottiglia, ma “studiando” anche ciò che sta dietro, come la storia di un territorio, di una cantina, di una ricetta, di una tradizione. E qui, entrano in gioco le tante, tantissime, iniziative lanciate sui social per intrattenere, informando, i consumatori, i curiosi, gli enoappassionati, i foodies, sottolineando il potere che i social ormai hanno, e che dopo che tutto questo sarà passato nessuno potrà più mettere in dubbio. Così, oltre alle moltissime foto che le cantine ricondividono sui loro profili di consumatori che fotografano bottiglie da ogni angolazione, sono tante le pagine di wine influencer, come Italian Wines o Enoblogger, che lanciano piccole rubriche come #VinoLetture, hashtag con cui condividere le proprie letture a tema vino, oppure i quiz per scoprire quanto si conosce del mondo enoico. O ancora, #iolaperitivolofaccioacasa, come fatto dal Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Una campagna lanciata dai profili social del Consorzio, “con la quale invitiamo a stare a casa e bere un aperitivo, a scattarvi una foto del vostro aperitivo casalingo e condividerla con l’hashtag #iolaperitivolofaccioacasa”. Cantinasocial, invece, lancia l’hashtag #iorestoincantina, con la quale vuole portare a galla la preoccupazione, e anche la reazione, di chi a casa non può starci perché deve stare dietro al mondo naturale, che non conosce blocchi o limitazioni: attraverso dirette Instagram e Facebook, ha dato la parola agli enotecari e ai produttori, che raccontano così come stanno affrontando questo momento particolare.
La rivista Vanity Fair ha poi lanciato una speciale copertina, che recita “Uniti per fermare il virus”, con la quale ha invitato diverse personalità a rappresentare la propria città: Matteo Lunelli, a capo della griffe Ferrari, a rappresentare la città di Trento, Riccardo Pasqua, della cantina veneta, a simbolo di Verona, e Franco Ziliani, della storica Berlucchi, a rappresentare Brescia, solo per citare i personaggi del vino.

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