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FORMAZIONE ENOICA

In Toscana il “Corso on line per operatore enoturistico”, per guardare al futuro

A coordinarlo l’avvocato Marco Giuri (Studio Giuri), con i Consorzi di Maremma Toscana, Morellino di Scansano, Chianti e Montecucco
CHIANTI, CORSO ON LINE, ENOTURISMO, MARCO GIURI, MAREMMA TOSCANA, MONTECUCCO, MORELLINO DI SCANSANO, vino, Italia
In Toscana il primo “Corso on line per operatore enoturistico”, ideato da Marco Giuri

Investire in formazione oggi, che gran parte dell’attività è rallentata, per essere più preparati alla ripartenza del turismo, che prima o poi nel 2021 arriverà, con l’enoturismo che, in tutta Italia, potrà giocare un ruolo fondamentale: nasce da questo l’idea del primo “Corso on line per operatore enoturistico”, ideato dall’avvocato Marco Giuri dello Studio Giuri di Firenze, punto di riferimento in materia di legge sul settore del vino, che ha debuttato in partnership con il Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, ed ora rilancia con una sinergia tra quattro Consorzi come quello del Chianti, della Maremma Toscana, del Morellino di Scansano e del Montecucco, insieme al Movimento Turismo del Vino. Da oggi partono le candidature, per un corso che partirà ad inizio 2021, e che “non è accademico, ma fatto da professionisti con esperienza pluriennale, che conoscono la materia ed il lavoro quotidiano, e sono capaci di dare risposte concrete ai bisogni delle aziende”.
“In 50 ore divise in 12 incontri, affronteremo la parte parte normativa - spiega Giuri, a WineNews - quella sull’economia e sul controllo di gestione, argomenti come lo storytelling, l’offerta enoturistica, la vendita dei prodotti in cantina, l’accoglienza in lingua inglese (tecnico) e poi la comunicazione on line, sui social e sul web, e non solo. Il fatto che i Consorzi si siano uniti, e non è affatto scontato, è importante, e l’enoturismo sarà fondamentale e trainante per la ripresa del turismo, e c’è tantissima richiesta di formazione. Alla fine saranno i Consorzi ad rilasciare un attestato ai partecipanti, che avrà validità a tutti gli effetti per quanto previsto dalla legge regionale 76/2019, che norma l’enoturismo ed è estesa anche all’agriturismo: è un corso che può servire ad accrescere non solo le competenze professionali di chi partecipa, ma che va anche nella creazione di quella che io chiamo “eno-guida”, ovvero una figura professionale con competenza tecnica sul vino, ma che conosce anche bene il territorio e può aiutare a vendere anche qualche bottiglia, rappresentando con il suo bagaglio un valore aggiunto per le aziende. E magari, un domani, ne nascerà anche un albo (come succede oggi per le guide turistiche, ndr)”, ipotizza Giuri. Un’attività in cui i Consorzi del vino coinvolti credono molto”.
“Il territorio del Morellino di Scansano, grazie alla sua posizione geografica e alla presenza di bellezze paesaggistiche di indiscutibile fascino, è da sempre meta di molti turisti” spiega Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio del Morellino di Scansano. “Il vino, naturalmente, recita un ruolo di primo piano e avrà un ruolo ancor più importante in futuro nel fungere da volano del turismo nella nostra area. Purtroppo la pandemia in corso ha fortemente rallentato le attività enoturistiche delle aziende del nostro territorio” prosegue Guicciardini. “Questo, però, non deve fermarci, anzi ci spinge a voler investire ancor di più nella formazione. Il corso, che partirà il prossimo febbraio, rientra nella strategia di sviluppo dell’enoturismo del nostro Consorzio che prevederà ulteriori iniziative, tra cui un importante progetto che ci vedrà protagonisti e che verrà presentato a inizio 2021” conclude. “Abbiamo pensato di sfruttare questo momento di relativa calma per le aziende del settore per investire nella formazione ed essere pronti per la ripartenza dei movimenti turistici, che ci auguriamo possa avvenire dalla prossima primavera - spiega Marco Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti - l’obiettivo è potenziare e incentivare la ricezione enoturistica: il corso permette di avere tutte le carte in regola per attivare questa tipologia di attività, ancora nuova e poco sfruttata, ma dalle grandi potenzialità”. “La Toscana, storicamente, è una delle maggiori destinazioni enoturistiche mondiali, caratterizzata da straordinarie risorse territoriali e enogastronomiche - aggiunge Francesco Mazzei, presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che continua - è evidente che nel 2020 vi è stato un blocco dei flussi turistici anche nella nostra regione, detto ciò l’enoturismo è sicuramente un fenomeno ormai consolidato in alcune zone, che hanno iniziato prima ad investire in questa direzione, ma vi è ancora un potenziale di sviluppo enorme in altri territori della Toscana come la Maremma così ampia e variegata. Per fare bene ritengo fondamentale investire sulla formazione in questo settore e per questo abbiamo deciso di sposare l’iniziativa del corso: vogliamo fornire agli operatori gli strumenti giusti per sapersi proporre al meglio. Tra l’altro, per movimentare proprio i flussi turistici e per rilanciare l’economia regionale, come Avito (Associazione Vini Toscani Dop e Igp) stiamo ragionando a un grande evento per maggio 2021 che coinvolga tutti gli operatori della filiera, ci sarà quindi subito un’occasione concreta per mettere in pratica quanto appreso”. “Accogliamo con entusiasmo questa iniziativa - dichiara Claudio Tipa, presidente del Consorzio dei Vini Montecucco e continua - a chiusura di un anno che ha segnato l’industria del vino e del turismo a livello globale, sarà fondamentale ripartire con il piede giusto, continuando a guardare avanti e a potenziare al massimo la nostra offerta enoturistica. Siamo lieti di essere stati coinvolti in questo progetto di rilancio rivolto agli addetti ai lavori, nell’ottica di aiutare - e anche rinnovare - un comparto in difficoltà e di valorizzare maggiormente il nostro meraviglioso territorio”.

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