02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
TECNOLOGIA E MERCATO

Info su quando è stato imbottigliato un vino, dove, sui premi e non solo, a portata di smartphone

La “blockchain” ed il mondo di Bacco, la case history di “My Story”, di Dnv Gl, con Ruffino, Ricci Curbastro e Torrevento
BLOCKCHAIN, MY STORY, RICCI CURBASTRO, RUFFINO, TORREVENTO, Archivio
La “blockchain” ed il mondo di Bacco

Una semplice scansione di un Qr code, e su quella bottiglia di vino posso sapere non solo la provenienza a livello di denominazione, ma anche dove sono state lavorate le uve, quando, in che quantità, che premi ha ricevuto quel vino, con cosa si può abbinare e così via. Evoluzione tecnologica della tracciabilità e della comunicazione sul vino, o, come sia chiama oggi, potere della “blockchain” unita a tecnologie già esistenti e consolidate, capaci di fornire in maniera sintetica ed esaustiva una grande quantità di informazione, che oggi, soprattutto i consumatori di vini di qualità, vogliono avere. E così, tra le diverse soluzioni possibili, ora arrivano anche le prime applicazioni di My Story™, la soluzione dell’ente di certificazione internazionale Dnv Gl.
E sono tre firme d’autore, come la cantina Ricci Curbastro, in Franciacorta (con Il Santella del Gröm Curtefranca Rosso Doc 2013), la chiantigiana Ruffino (con il Riserva Ducale Oro Chianti Classico Gran Selezione Docg 2014), e la realtà pugliese Torrevento (con il Veritas Castel del Monte Bombino Nero Rosato Docg 2017).

Inquadrando il codice su una bottiglia di Santella del Gröm, ad esempio, tra le altre informazioni si può immediatamente leggere che la bottiglia è una delle 6.580 imbottigliate il 29 dicembre 2016. O ancora che l’energia utilizzata nei processi produttivi è al 100% proveniente da pannelli fotovoltaici. Allo stesso modo scansionando l’etichetta presente sul Veritas, si può scoprire che si tratta dell’unico rosato in Italia al quale è stata riconosciuta la denominazione Docg, mentre dal QR code presente sulla bottiglia del Riserva Ducale Oro 2014 si scopre che ha ottenuto il riconoscimento dei “Tre Bicchieri” dal Gambero Rosso.

“My Story™ fornisce ai consumatori una quantità di informazioni sul prodotto senza precedenti con un grado di accuratezza mai stata possibile prima. La trasparenza e l’immediatezza garantite dalla blockchain, unitamente alle verifiche di My Story™ e ai controlli già in essere effettuati da Valoritalia, contribuiscono a far chiarezza sui prodotti e sulle relative filiere” spiega Luca Crisciotti, Ceo di Dnv Gl - Business Assurance. ”Sfruttando la blockchain stiamo rivoluzionando il mondo della certificazione, portando i risultati delle attività di verifica direttamente al consumatore”.

“Siamo partiti da un prodotto iconico come il vino, che più degli altri è scelto per la sua storia: cantina, anno di vendemmia, metodo produttivo fanno la differenza per il consumatore. Tuttavia, si tratta solo della prima applicazione di My Story™: sono in corso altri progetti che coinvolgono realtà del mondo della moda e del settore agroalimentare. Attraverso My Story™ e la digitalizzazione delle filiere, siamo convinti di poter offrire un contributo significativo nella valorizzazione del made in Italy e nella tutela dell’autenticità del prodotto” ha aggiunto Renato Grottola, M&A and Digital Transformation Director di Dnv Gl.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018