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Informazioni nutrizionali in etichetta: il 14 marzo il vino e gli altri settori proporranno alla Commissione Ue le loro proposte di autoregolamentazione. Apertura all’“off-label”, ma il percorso è solo all’inizio

La certezza è che, nel giro di pochi anni, se non mesi, anche il mondo del vino e delle altre bevande alcoliche, come stabilito dall’Ue, dovrà fornire ai consumatori informazioni su calorie e altri aspetti nutrizionali (contenuto di carboidrati, zuccheri, grassi e così via), come accade per tanti altri prodotti. La buona notizia che arriva Bruxelles è che queste informazioni, o almeno una loro parte, probabilmente, potranno essere fornite “off-label”, attraverso smartphone e siti web, e, comunque, in maniera flessibile a seconda dei diversi prodotti e della loro natura, decisamente più mutevole nel caso del vino, che cambia da annata ad annata, più statica, almeno per i prodotti di tiratura industriale, se si parla di birra e spirits. Lo riporta all’Ansa il segretario del Ceev Comité Européen des Entreprises Vins, Ignacio Sánchez Recarte, secondo cui è questo uno dei punti fondamentali di convergenza su cui i rappresentanti dei quattro settori alcolici più importanti in Europa, vino, birra, spirits e cidro, presenteranno le loro proposte di autoregolamentazione alla Commissione Europea, il 14 marzo, come richiesto più di un anno fa (https://goo.gl/NTPV8z).
“Abbiamo potuto trovare un denominatore comune - continua Recarte - con l’e-label che è una soluzione condivisa da tutti i settori. Per quanto riguarda il vino, siamo pronti a comunicare tutto dalle informazioni nutrizionali alla lista degli ingredienti, ma il nostro è un prodotto che cambia di anno in anno e serve un sistema moderno e flessibile”.

Da quanto apprende WineNews, probabilmente, si aprirà una strada di compromesso, perchè, sebbene ancora la posizione ufficiale della Commissione debba essere scritta, dalle voci di corridoio tre sarebbero i punti fermi di Bruxelles: nessun dossier separato per quanto riguarda ingredienti e valori nutrizionali, come da qualche parte auspicato, apertura alle soluzioni off-label, a patto che qualche cosa di sintesi, come l’apporto calorico per un valore indicativo di 100 ml finisca sulle etichette “fisiche”, come previsto dal regolamento 1169/2011. Si entra nel vivo, dunque, di un percorso che, entro il 2020, porterà in ogni caso delle novità sul fronte delle etichette.

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