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EVENTI

Internazionale e con uno sguardo proiettato al futuro: torna il “Merano Wine Festival” n. 32

Torna l’evento fondato da Helmuth Köcher: dal 3 al 7 novembre, al centro la sostenibilità, e oltre 1.500 vini in degustazione

La costante attenzione al tema della sostenibilità, il ritorno al format classico, un allargamento della platea dei vini internazionali con 90 aziende in arrivo da tutto il mondo, il summit “Respiro e Grido della Terra” sul cambiamento climatico, ma anche le tante masterclass tra cui quelle dedicate ad autentici miti enoici italiani come Masseto (Frescobaldi), Tignanello (Antinori) e Sassicaia (Tenuta San Guido). Ed ancora show cooking con focus sulle regioni Abruzzo e Campania, la partnership con la Georgia (rappresentata da 10 aziende), incontri, un’area food con 150 produttori che faranno scoprire i sapori d’Italia, lo spazio dedicato allo Champagne ed al Metodo Classico, con 80 aziende, il nuovo “Mercato della Terra dell’Alto Adige”, progetto targato Slow Food, gli eventi al “Fuori Salone”. “C’è molta carne al fuoco” ha detto Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano Wine Festival, nel presentare l’edizione n. 32 del Merano Wine Festival. Ben saldo nella tradizione ma con uno sguardo sempre rivolto verso il futuro, l’evento del “The Wine Hunter” va in scena dal 3 al 7 novembre, in quello che è il “salotto buono” del vino italiano, ma ormai evento capace di coinvolgere realtà emergenti e nuovi trend. Oltre 10.000 visitatori attesi, 600 espositori, oltre 1.500 vini in degustazione, 350 etichette nella WineHunter Area, più di 1.750 WineHunter Awards, 26 masterclass, 22 showcooking e tanto altro ancora. Vino ma non solo con il festival che ospiterà, nella quattro giorni, oltre 120 produttori nell’area “Food, Spirits & Beer” proiettandosi in una dimensione sempre più internazionale, confermata anche dalla collaborazione con l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice), che porterà a Merano una delegazione di operatori esteri, dall’Europa al Brasile, al Sudafrica.
Si ritorna, quindi, al format classico con la giornata del venerdì 3 novembre, dove, nel Kurhaus, ci sarà il format“bio&dynamica” (170 aziende selezionate), con i migliori vini provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, naturali e Piwi, che avranno un’area dedicata il 4 novembre anche all’Hotel Terme di Merano. Da sabato 4 a lunedì 6 novembre la scena è per le selezioni del “The WineHunter” nella cornice liberty del Kurhaus, con vini provenienti dai cinque Continenti a comporre la sezione “International”. Come da tradizione, il martedì 7 novembre è targato “Catwalk Champagne” per gli amanti delle bollicine d’Oltralpe e nazionali. La sezione “The Festival” (4-6 novembre nel Kurhaus) è come al solito dedicata alle menzioni speciali del “The WineHunter” Helmuth Köcher; menzioni che salgono a cinque in tutto e rappresentano una novità 2023: oltre alla “Platinum”, per quei prodotti che, nel 2023, hanno raggiunto un punteggio superiore a 95/100 e alla “Next Platinum” dove sono racchiuse le promesse del futuro già insignite del The WineHunter Award Gold nelle diverse categorie, ci sono le nuove “Iconic” e “Unique”. La prima è attribuita a quei vini che rappresentano un riferimento di eccellenza nazionale ed internazionale per un territorio, insigniti del “The WineHunter Award Gold” e presenti sul mercato da almeno 25 anni. Vini che vengono prodotti da aziende storiche e con almeno 50 anni di attività. “Unique” è, invece, la menzione che certifica i prodotti unici per tipologia di vinificazione e/o affinamento, così come per vitigno unico oppure per condizioni pedo-climatiche estreme se non eroiche, anche questi già riconosciuti dal “The WineHunter Award Gold”.
Ma sono tanti gli appuntamenti che caratterizzano il day by day. Venerdì 3 novembre, da segnalare, la masterclass al Kurhaus con Luca D’Attoma, enologo di fama mondiale, consulente di tante aziende prestigiose e sperimentatore della viticoltura biologica in Italia. Nel “bio&dynamica”, inoltre, dalle ore 14.30 alle ore 16, la masterclass “I vini del futuro”, con il “patron” Helmuth Köcher, Attilio Scienza, tra i massimi esperti al mondo di viticoltura e Nicola Biasi, enologo alla guida del progetto “Resistenti Nicola Biasi”, la rete che riunisce 8 aziende produttrici di vini da vitigni resistenti in altrettanti territori diversi. Tra gli eventi più attesi, il summit “Respiro e Grido della Terra”, momento riflessivo che animerà venerdì 3 novembre e sabato 4 novembre, dalle ore 13 alle ore 15, il Teatro Puccini con un panel di esperti internazionali che si confronteranno al termine di un anno di eventi targati “The WineHunter” legati al cambiamento climatico che questa estate, nella siccità e nelle inondazioni, ha mostrato segnali inequivocabili. Sabato 4 novembre in Piazza della Rena, il “Mercato della Terra”, a cura di Slow Food Alto Adige, mentre nel pomeriggio (Palm Lounge), la presentazione del libro “Intrepide, Storie di donne, vino e libertà” firmato da Laura Donadoni. Dalle ore 16, la masterclass “Eccellenza dall’Albania” by Cobo Winery con il wine critic Luca Gardini. Domenica 5 novembre, dalle ore 10.30, la presentazione della “Guida Vini Buoni d’Italia” nel Teatro Puccini, mentre alle ore 11 nella “Sala dei 30” dell’Hotel Therme Merano, la tavola rotonda e masterclass “La nuova filosofia del calice sensoriale secondo Italesse. L’importanza della cultura del calice per esaltare l’unicità di ogni singolo vino” organizzato in collaborazione con Italesse. Nel primo pomeriggio, ore 14, la masterclass “Georgia” con i “Vini Qvevri - I vini in anfora”. E poi il primo evento dedicato ad un vino leggendario: dalle ore 17, nel Castello Principesco, “La Storia di Masseto”, degustazione di tre annate in una tavola rotonda a cura di Roberto Camuto, wine-storyteller con la presenza di Lamberto Frescobaldi, alla guida di una delle imprese più importanti del vino italiano, come il Gruppo Frescobaldi, ma anche di Unione Italiana Vini (Uiv). Lunedì 6 novembre, sempre nell Castello Principesco, dalle ore 10, la storia del vino italiano sarà di nuovo protagonista con l’evento “Le Vite Parallele di Tignanello & Sassicaia” delle annate 1990/2008/2018, che vedrà la presenza di Albiera Antinori, presidente Marchesi Antinori e di Federvini (Gruppo Vini), e Priscilla Incisa della Rocchetta, alla guida insieme al padre Nicolò ed ai cugini, della Tenuta San Guido, culla del mito Sassicaia. Un incontro moderato da Oscar Farinetti, imprenditore, produttore di vino e scrittore. Poi, alle ore 19.30, la presentazione della Guida “Osterie D’Italia” by Slow Wine alla Cantina di Merano. Per le quattro giornate, nel Merano Wine Festival, tanti gli eventi collaterali e masterclass dislocati tra il “Fuori Salone” e l’Hotel Therme Merano.

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