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Italia Oggi

Il Credem affianca i viticoltori… Serve un immediato sblocco della distillazione per permettere ai produttori siciliani e trapanasi in particolare di poter conferire i mosti in eccesso; ma serve soprattutto cambiare la politica del vino sul territorio. Se i nomi di eccellenza non mancano (Donnafugata, Fazio Wine, Pellegrino, solo per citarne alcuni) la realtà vinicola trapanese è ancora caratterizzata dalle cooperative, dalla vendita di grandi quantità di vino sfuso a prezzi ormai irrisori e da una modesta qualità. Problemi cui il mondo vinicolo trapanese più attento sta tentando, con fatica e non poche resistenze, di dare risposte nuove.
Al fianco di questo mondo continua ad essere il Credem, da anni radicato in zona e che anche quest’anno ha voluto contribuire al successo di Wine Italy, proponendo la nonna edizione di Credem Vite & Vino. “Il nostro sforzo – spiega Leonardo Acquaro, responsabile imprese corporate per la Sicilia occidentale del Credem – è duplice: facilitare l’incontro tra offerta e domanda in un momento di difficoltà per i produttori e realizzare forme di finanziamento straordinario mirate per quelle imprese portatrici di progetti industriali validi”. Un impegno importante che però richiede un salto di qualità anche da parte dei produttori.

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